A Sassuolo, Milan e Samp la palma più Verde d’estate

Diamo un po’ i numeri d’estate: 85-187-6605-25. No, non siamo impazzati. Né vi abbiamo fornito un codice di accesso a chissà quale conto segreto che possa fare la vostra fortuna. Ecco, magari non la vostra, ma quella delle squadre di serie A… un po’ di più. I dati inseriti in serie vanno semplicemente abbinati a): al numero di giovani Under 19, ovvero dalla classe ’96 a seguire, inseriti nell’orbita delle squadre della massima serie in occasione dei ritiri (inclusi i giocatori aggregati in un secondo momento, gli elementi ceduti in prestito e coloro i quali hanno preso parte al precampionato pur non disputando neanche un minuto dei test amichevoli); b) al numero delle presenze collettive collezionate; c) al minutaggio collettivo complessivo; d) al numero di reti totali messe a segno dai giovani talenti italiani di serie A.

Sassuolo a forza 8. Basteranno questi dati per stregare Allegri e colleghi? Seguendo la logica del “si tratta pur sempre di calcio d’agosto” probabilmente no. Tuttavia, emergono delle indicazioni importanti da alcune squadre che hanno scelto di affidarsi alla “baby boom generation” nel corso del precampionato. È il caso del Sassuolo. I neroverdi hanno schierato otto under 19 (Bryan Costa, Claud Adjapong, Leonardo Fontanesi, Giacomo Serra, Jeremie Broh Tonye, Lorenzo Pellegrini, Andrea Mandelli e Marcello Sereni), per un totale di 29 presenze di squadra sulle 187 complessive (più del 15%). In più, tutti i giovani emiliani hanno disputato almeno due partite.

L’orologio rossonero. In cima alla graduatoria del minutaggio, invece, c’è il Milan (997). Cambia il manico, da Inzaghi a Mihajlovic, ma, sulla falsa riga dello scorso anno, non muta la linea “verde” e italiana scelta dai rossoneri. Al di là degli innesti durante la finestra estiva di calciomercato, giovani ma non under 19 (Bertolacci e Romagnoli), c’è la tendenza a valorizzare i prodotti di casa. E così, Gianluigi (nomen omen) Donnarumma si scopre pararigori dell’estate (bastano quelli neutralizzati a Kross, Berardi e Acerbi per farsi perdonare l’errore dagli undici metri in Cina contro il Real Madrid) e Davide Calabria un intercity futuribile. Il terzino milanista, inoltre, è il secondo nella classica dei più impiegati, alle spalle del bolognese Vincenzo Silvestro. Al diciassettenne rossoblù va la palma del giovane più sorprendente. I numeri estivi sono promettenti: 6 presenze (come Donnarumma; una in meno di Calabria, dell’empolese Alessandro Piu e del compagno di squadra Mattia Cozzari; due lunghezze dai più impiegati di tutti: il milanista Josè Mauri e il doriano Federico Bonazzoli), per un totale di 441 minuti in campo (seguito dal solito Donnarumma – 324 – , oltre che, appunto, da Calabria – 345 –).

È già derby della Lanterna. La macchina del gol, invece, è di casa in Liguria. Non male il Genoa, grazie alle due reti di Paolo Ghiglione (stesso numero di centri per Piu e Adjapong). Benissimo i blucerchiati, autori di 7 delle 25 marcature complessive (poco meno del 30%!). Sugli scudi i “bomberini” Riccardo Oneto (4 reti in altrettante gare disputate) e Bonazzoli (3 reti in 8 gare), che non avranno l’appeal di Cassano né suggestioneranno i tifosi come l’affair Balotelli, ma intanto la porta la vedono. E la gonfiano. Più di tutti? No, in cima alla classifica dei bomber under 19 d’estate c’è Daniele Verde con 6 centri (5 solo in una mezza gara). L’esterno del Frosinone vuole essere protagonista lontano (mica troppo) da Roma.

C’è chi li preferisce stagionati. In fondo a tutte le graduatorie, troviamo il Torino (va comunque dato merito ai granata di aver valorizzato il giovane attaccante Morra, fuori classifica di poco per motivi anagrafici) e il Chievo Verona, ferme a quota “0” under 19 impiegati. C’è chi li preferisce stagionati…o stranieri.