Alessandro Fiordaliso: dal Classico al top del ranking di C

Il ranking di Serie C ha espresso il suo verdetto: il miglior giovane nell'ultima stagione di Lega Pro è Alessandro Fiordaliso. Il difensore classe '99, di proprietà del Torino, ha disputato la sua prima stagione tra i professionisti con la maglia del Teramo. La Giovane Italia lo ha intervistato dopo il primo posto nella nostra speciale graduatoria.

Con 34 presenze, condite da 3 gol, sei il giocatore più utilizzato dai biancorossi. Ti aspettavi di giocare così tanto?
Ci speravo e mi sono impegnato molto per giocare il maggior numero di partire e di minuti possibili. Ci sono riuscito e alla fine dell’anno ho collezionato 34 presenze con tre gol.
Sono davvero molto contento di questa annata perché è stata parecchio positiva e di questo riconoscimento veramente inaspettato".

Qual era il tuo obiettivo a inizio stagione?
"Ripagare la fiducia del Teramo, perché durante tutta l’estate mi ha voluto fortemente e ha anche aspettato con pazienza il mio arrivo. Spero di averla ripagata in pieno".

Che tipo di campionato hai vissuto? Non è stato semplice arrivare alla salvezza.
"Siamo capitati in un girone molto difficile e molto equilibrato, tant’è che fino alle ultimissime giornate si è lottato sia per mantenere la C che per accedere ai playoff. Oltre alle tante big, ci sono state diverse rivelazioni, anche tra le neopromosse, e questo ha aumentato il coefficiente di difficoltà. Senza dimenticare quelle squadre costruire per arrivare ai playoff e finite a lottare per non retrocedere. Tutto questo dà ancora più valore al nostro cammino e alla nostra salvezza".

Alessandro Fiordaliso festeggia un gol (foto Teramo Calcio)

Quanto è stato formativo questo campionato al Teramo?
"Molto. Mi sono trovato in una società che ha dato responsabilità e importanza anche ai più giovani. Questo ci ha fatto crescere, ci siam sentiti importanti. E per un giovane la fiducia è fondamentale. È stata un’annata molto positiva anche per questo".

Un anno fa Cucchietti, oggi tu. Dal Torino arrivano i vincitori dei nostri ranking di C.
"Se è vero che non c'è due senza tre, allora speriamo bene anche per il prossimo anno (ride NdR). Ho iniziato nella scuola calcio del Torino quando avevo 5 anni. Da lì ho fatto tutta la trafila: Pulcini, Esordienti, Giovanissimi, Allievi e, infine, Primavera. La mia esperienza giovanile è stata vissuta tutta all’interno del Toro e il mio cartellino è sempre granata. Sono onorato di poter far parte di un club che ha fatto la storia".

Sei diplomato al Liceo Classico, una mosca bianca tra i calciatori.
"Ci sono riuscito un anno fa al "D'Azeglio" di Torino, sono stati cinque anni impegnativi perché il Classico richiede parecchie ore di studio. Non è stato semplice conciliare l'attività scolastica e il calcio. Però, anche grazie all'aiuto della mia famiglia che mi ha supportato in tutto e in ogni modo in cui poteva, siamo riusciti a raggiungere questo obiettivo. Per me il calcio è fondamentale però è molto importante riuscire anche nello studio. Proprio per questo ho l'intenzione di iscrivermi all'università per portare avanti anche la mia carriera scolastica".

I "cugini" della Juventus sono stati gli unici a presentare una squadra B. Che ne pensi?
"Le squadre B concepite in alcuni campionati esteri sono una cosa positiva. In Italia siamo ancora all’inizio, quest’anno solo la Juventus, come sappiamo, ha deciso di iscrivere una seconda squadra. Se l’intenzione è quella di seguire l’esempio europeo, allora anche la crescita dei giovani italiani sarà ottimale".

Eliminazione liste over: dal prossimo anno la C cambia pelle.
"La normativa precedente forse era troppo penalizzante per calciatori alla fine poco più grandi di me e credo sia giusto ricercare giocatori per le loro qualità al di là della convenienza che hai in base ai regolamenti di turno. Altrimenti si rischia di perdere in qualità".

Fiordaliso palla al piede (foto Teramo Calcio)