Roberto Candido, dall’Inter alla promozione con il Padova

Il cammino di un calciatore, si sa, può essere interrotto da un serio infortunio. Restare lontano dal campo per qualche mese può rappresentare uno sconforto o allo stesso tempo una gran voglia di "ricominciare". È l'attuale pensiero di Roberto Candido, attaccante classe '93 del Padova neopromosso in Serie B.

Roberto è un ragazzo che ha svolto un percorso importante. Prima la trafila nel settore giovanile dell'Inter, condita da una parentesi con la Primavera del Sassuolo, poi la consacrazione, proprio con i nerazzurri, nell'ultimo anno di giovanili (2011-12) con Stramaccioni: vittoria del campionato e della NetxGen Series. (anche lui è un ex LGI. Tutti i talenti Under 19 li trovi sull'Almanacco "La Giovane Italia 2017-2018)

Dopo il percorso giovanile era il momento di confrontarsi con i professionisti: "Venivo da una grande esperienza all'Inter - racconta Candido - avevo voglia di mettermi in gioco con i più grandi. Sono partito in Lega Pro con il Südtirol, ma giocavo pochissimo, allora sono andato al Monza". Candido, brianzolo di nascita, trova la sua dimensione vicino casa cominciando ad avere un rendimento costante: "Sono andato poi alla Pro Patria, purtroppo la squadra è retrocessa ma conservo un bel ricordo. Ho avuto l'occasione di giocare sempre e mettere a segno una decina di gol".

Prima dell'approdo al Padova, Candido è stato due anni nel Bassano Virtus: "Ho trovato fin da subito una città splendida e un ambiente unito che mi ha aiutato a diventare il calciatore che sono oggi. Abbiamo raggiunto parecchi traguardi e da quell'esperienza è arrivata poi la chiamata del Padova". Opportunità importante che vuol dire sogno, ambizione: "Sono arrivato a Padova con l'intenzione di fare un campionato da vertice e siamo riusciti a vincere il campionato in anticipo. Questa è un'esperienza che arricchisce ogni calciatore, peccato poi l'infortunio che ho avuto nel girone di ritorno".

Un trequartista puro che ama giocare in mezzo al campo e stare nel vivo dell'azione. Candido è un calciatore moderno, sempre pronto ad adattarsi a nuovi ruoli: "Mi ritengo un giocatore molto duttile. Quest'anno, ad esempio, ho giocato sia da mezzala che da trequartista".

L'andamento esemplare in campo è sempre andato di pari passo con gli studi e con le passioni di Roberto, che attualmente convive con la fidanzata Alessia ed ama guardare serie tv nel tempo libero: "Anche lei è di Monza, vive qui con me. La verità? Non ama il calcio e non è ancora venuta allo stadio a vedermi. Ci sarà l'occasione".