Dieci decimi “verdi”: il Brescia del futuro ci vede bene

Dieci bresciani in cerca di… gloria. All’appello nel centro sportivo di Torbole Casaglia manca ancora il nuovo che avanza nel calcio italiano, Sandro Tonali (il centrocampista classe 2000 raggiungerà l’allenatore Eugenio Corini e il resto di compagni tra qualche giorno dopo aver "staccato" per ultimo in quanto ha partecipato all'Europeo Under 21), ma il numero di “rondinelle” under 21 azzurrabili è già alto.
In attesa di traslocare a partire da domenica a Darfo Boario Terme, il gruppo biancazzurro ha toccato la doppia cifra di Under 21 azzurrabili grazie a giocatori che già negli scorsi anni, proprio come Tonali, hanno avuto l’occasione di mettersi in mostra nella squadra che ha militato in cadetteria. Si tratta di elementi del calibro di Alessandro Semprini (difensore classe 1998), Mattia Viviani (anche il vice-Tonali degli ultimi anni è nato nel 2000) e Massimiliano Mangraviti (difensore classe 1998 nel giro della prima squadra da un pezzo).
Semprini, dopo gli esordi al Cellatica è stato notato dal Brescia che lo ha acquistato all'età di 10 anni. Nelle Rondinelle ha mosso quasi tutti i suoi passi ad eccezione di un prestito alla Juventus (prendendo parte anche alla Youth League 2016/2017) e uno all'Arezzo, quest'ultimo in serie C. Nel campionato della promozione ha invece racimolato le sue prime sei presenze in campionato in prima squadra nella compagine bresciana con cui aveva già debuttato in Coppa Italia. La dirigenza ora studierà quale sarà la decisione migliore per la sua crescita.
Discorso analogo pure per Viviani, che vivendo a pochi passi dal "Rigamonti" ha sempre respirato aria di Brescia, impiegato sei volte da titolare tra campionato e Coppa Italia (4 in cadetteria e 2 in coppa) nel passato corso. Il centrocampista Millennial ha iniziato nel Mosaico mentre nel 2018 è stato convocato nell'Italia Under 19 da Federico Guidi.
Tenterà di scompaginare i piani pure Mangraviti, reduce dai prestiti in serie C alla Racing Fondi, al Pro Piacenza e al Gozzano.
Destinati a una nuova esperienza fuori, ma nel frattempo aggregati al gruppo, pure Simone Ferrari e Nicola Torchio.
Ferrari, dopo il prestito in serie D all'Adrense, sta vivendo un periodo ricco di soddisfazioni dopo che nelle scorse settimane ha firmato il suo primo contratto "pro": sarà legato al Brescia fino al 2024.
Torchio, rientrato nel settore giovanile della leonessa dopo la militanza nel Milan, al termine del suo ciclo in Primavera si accomoderà con i dirigenti dopo questa prima fase di lavoro per capire quale destinazione scegliere in vista della prossima annata.
Meno in vista, per il momento, ma da tenere d’occhio anche il resto della comitiva “verde” scelta da Corini. I portieri Federico Botti e Stefano Filigheddu (entrambi classe 2002), i difensori Andrea Papetti (2002) e Giulio Magri (2001), nonché il centrocampista Andrea Lussignoli (2001) rappresentano la pattuglia del futuro e proseguiranno la loro scalata nella "cantera", nel campionato Primavera. Dieci bresciani, appunto, a caccia di un’occasione. In attesa che l’undicesimo s’inserisca. Ma quell’undicesimo lì, le sue carte le ha già giocate benissimo: Sandro Tonali è ormai una certezza.