Ecco gli ottavi! Le storie degli eroi Plizzari e Pinamonti

Pinamonti costruisce e Plizzari conserva. Italia Under 20 avanti nel segno della P. In attesa che un’altra P, quella legata a Pellegrini, diventi finalmente maiuscola. Soffrendo, sgomitando e difendendo il fortino fimo all’ultimo assalto, contro un Ecuador che, in prospettiva, non ha nulla a che vedere con la Nazionale maggiore attuale, l’obiettivo “3 punti” è stato raggiunto. C’è da crescere, sicuramente. Lo sa per primo il ct Nicolato che, comunque, dopo 180’ ha già il gruzzoletto massimo possibile: 6 punti su 6. Oltre a una qualificazione agli ottavi già in tasca e un primo posto da conservare con un semplice pareggio. Di notizie positive, dunque, ce ne sono in abbondanza, ma guai a sottovalutare il Giappone (mercoledì alle ore 18) che di pere al Messico ne ha consegnate tre. Fino a quando “il Pina” costruisce e “Plizzo” conserva c’è da dormire su sette cuscini.

Rigore è quando… Plizzari para

La storia di Alessandro Plizzari ha del clamoroso. Non è facile coesistere con etichette scomode. Ma il ragazzo originario di Crema non ha potuto fare altrimenti, essendosi trovato sulla scia di Gigio Donnarumma. Convocato a sedici anni e sei mesi per la prima volta con i grandi (in Milan-Udinese 0-1 dell’11 settembre del 2016 si accomodò per la prima volta in panchina), non è stato facile gestire la pressione. Acuita dalle considerazioni dell’allora patron del Milan, Silvio Berlusconi: «Questo è più forte di Gigio». Da lì in poi ha avuto poche occasioni per dimostrare il proprio valore in rossonero, se non nel settore giovanile. Sono trascorsi quasi tre anni. In mezzo, però, un’esperienza agrodolce in cadetteria con la Ternana (retrocessa), in cui Plizzo ha modo di vivere l’ebrezza dell’esordio nel calcio professionistico ma, allo stesso tempo, anche di collezionare qualche errore tra i pali. Tutto in linea con un processo di crescita. Guai a pensare che la via della gloria sia dritta e priva di ostacoli anche per i talenti precoci. Soprattutto per i talenti precoci. Gigio docet. Dalla prima panchina in A al rigore parato contro l’Ecuador nella seconda partita dei Mondiali Under 20 c’è comunque tanto di Azzurro per l’estremo difensore cremasco. Sempre in Under 20, (un’esperienza, anche in questo caso, segnata dalla precocità), sempre in occasione dei Mondiali (2017) Plizzari ha contribuito al terzo posto degli Azzurrini parando ben due calci di rigore nella finale 3-4 posto contro l’Uruguay. Nella stagione in corso il portiere classe 2000, nonostante fosse reduce dall’esperienza dell’anno prima in serie B in Umbria, ha giocato col contagocce in Primavera con il Milan, essendo inserito in pianta stabile in prima squadra. Gli manca il ritmo partita, certo, ma non il feeling con la maglia dell’Under 20. Ha impiegato due partite per tornare a ipnotizzare i dirimpettai dagli undici metri. Perché, in fondo, rigore è quando Plizzo para.

Quanto monti da scalari per “Il Pina”

Di etichette scomode e fardelli pesanti se ne intende anche Andrea Pinamonti, professione attaccante. Il gioiellino nato a Cles, classe 1999, è stato per anni la punta di diamante del settore giovanile dell’Inter. Dura restare con i piedi a terra. Soprattutto come quando alla prima esperienza in Youth League, con i fari già puntati addosso, fai sei (gol) su sei (apparizioni). Tuttavia il bomber trentino non ha fatto una grinza e alla sua primissima esperienza nel calcio che conta (prestito al Frosinone) ha dimostrato di poter giocare in A. Non a caso è diventato il più giovane italiano a toccare quota cinque reti in campionato. Circa un anno e mezzo fa, fece quasi scalpore il “gran rifiuto” al Sassuolo, durante la sessione invernale di calciomercato 2018, segno di amore verso i colori nerazzurri. Il 30 giugno tornerà alla casa madre dopo il prestito ai ciociari e si vedrà il da farsi. Tornare ad Appiano Gentile con una medaglia mondiale, magari pesantissima, potrebbe essere un altro messaggio inviato alla dirigenza dell’Inter: “Io ci sono”. Come quando scelse di rinunciare al Sassuolo per coltivare il suo sogno a tinte nerazzurre.