Ecco i bomber di giornata: Primavera bella come un Pavone

La Giovane Italia lo paragona a Dries Mertens. Un motivo ci sarà se il bomber nativo di Atri, Fabian Pavone, somiglia tanto al cannoniere più prolifico della storia del Napoli. In comune non hanno solo i colori sociali (il biancazzurro del Pescara ricorda tanto l'azzurro del Napoli) ma anche una vena realizzativa da far spavento. Dimenticatevi gli attaccanti scultorei, nel loro caso. Ma pur essendo piccoletti la porta la vedono lo stesso e la raggiungono meglio. Manco se avessero il monopattino sotto i piedi. O le ali... piumate, come nel caso del Pavone che sta facendo sfracelli nel campionato Primavera: 6 gol in 6 partite. Medie da grande giocatore. Nell'ultima giornata ha pagato dazio la Fiorentina, bloccata sul punteggio di 3-3 dal Pescara, proprio grazie a una doppietta dell'attaccante abruzzese.

Colpo di fulmine. A portarlo a Pescara ci pensarono nove anni fa i dirigenti abruzzesi Ermanno De Leonardis e Antonio Palladinetti che rimasero stregati dalle prestazioni di Pavone in un torneo di calcio giovanile. Manco, a dirlo, il ragazzetto originario del Teramano venne eletto anche miglior giocatore della competizione. Troppo ghiotta l'occasione per farsela scappare. E dire che tutto era iniziato, qualche anno prima, quando Pavone (all'epoca un bimbo di 4 anni) iniziava la propria avventura nel mondo pallonaro nel Silvi Calcio, squadra del suo paese. Da allora sono trascorsi quindici anni, ma il diciannovenne abruzzese non ha mai perso il feeling con il gol. In attesa del grande salto tra i professionisti (la strada imboccata è quella corretta) se lo godono la Primavera e La Giovane Italia: Pavone è in cima alla classifica di rendimento. Una vetta conquistata facendo a spallate con i big del campionato.

Degni di menzione. La sesta giornata del campionato Primavera è stata segnata anche dalle grandi... assenze. Non hanno avuto modo di alimentare il ranking Lgi i giocatori di Inter, Bologna, Atalanta ed Empoli che si incroceranno il 4 dicembre, in occasione del recupero. Per alcuni,però, è stata l'occasione per ribadire che sì, il campionato Primavera, è anche il loro campionato. Tra questi l'attaccante della Lazio, Alessandro Cerbara, sempre più determinante in zona rete. I biancocelesti sono stati sconfitti a Cagliari, ma l'aquilotto ha trovato ancora il modo per lasciare il segno in zona-rete. Il prof del gol (Cerbara è iscritto al primo anno di Scienze motorie) è in piena ascesa. Sull'altra sponda della Capitale è stata una giornata da incorniciare per il centrocampista Edoardo Bove, autore di una doppietta. Sono trascorsi sette anni da quando la Roma lo hanno prelevato dalla Boreale: nessuno ha mai rimpianto quel momento. Se la Juventus, infine, è tornata al successo lo deve a uno dei pezzi pregiati del suo vivaio, Elia Petrelli, autore di un gol pesantissimo nel 2-1 contro il Sassuolo. Diciotto anni appena per il bomber che La Giovane Italia paragona a Dzeko e un pedigree già carico di esperienze: dall'Academy Ravenna alla Savignanese, per poi passare al Cesena. Solo nel 2016 ha ceduto alla corte della Vecchia Signora. E la strada davanti a sé è ancora lunga...

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