La V. Francavilla si gode Prestia. Difende e va in gol

Nella propria carriera calcistica capita spesso di trasferirsi all'estero per maturare una certa esperienza. Ma a Giuseppe Prestia, attuale difensore classe '93 della Virtus Francavilla in Serie C, è capitato anche di tornare in Italia.

Prestia è una “vecchia” conoscenza del calcio italiano. Cresciuto nelle giovanili del Palermo ha avuto anche la gioia di debuttare in Serie A con il Parma. Si, proprio quel Parma poi rovinosamente fallito. Ma ora guarda al presente.

Giuseppe Prestia ha siglato il suo primo gol in campionato, nello scorso weekend nel match vinto contro il Monopoli per 2-1: “Fare gol è sempre una gioia, anche per un difensore. La mia esperienza qui a Francavilla sta andando benissimo: mi trovo a meraviglia con i compagni, con lo staff, con la dirigenza. Il percorso che stiamo facendo è importante, ma non è un caso. Va dato merito a questa società nella programmazione di ogni singolo momento, anche al di fuori del campo di gioco”.

La Virtus Francavilla è in piena zona (e corsa) playoff e da lì non vuol scendere, anche se davanti ci sono corazzate storiche come Lecce e Catania: “Rispetto alle altre c’è un divario tecnico importante, ma è normale. Per noi, che siamo una modesta realtà, è un obiettivo fare un buon campionato, ma non ci accontentiamo. Daremo sempre il massimo partita per partita”.

Insomma l’esperienza che Prestia sta facendo con la Virtus Francavilla va nel migliore dei modi. Un professionista cresciuto in diversi ambienti e che ha trovato una maturazione calcistica in Romania: “E’ stato un periodo molto positivo all’estero. Non mi aspettavo ci fosse un campionato così competitivo. Sono rimasto sorpreso anche dalla vita quotidiana, spesso abbiamo un’immagine distorta della Romania e del suo popolo, ma non è così. Si vive bene e tutti sono accoglienti”.

Una crescita sotto il piano del gioco grazie anche ad un allenatore: “Quello romeno è un campionato diverso e il nostro era un mister tedesco, Ewald Lienen. Mi ha insegnato molto e ancora oggi sono in contatto con lui”.

Giocatore molto prestante dal punto di vista fisico, esuberante e grintoso. Un difensore centrale dal piede destro che ha buone letture tattiche delle situazioni, con capacità di andare in anticipo sull’avversario. Giuseppe Prestia sorprende anche per personalità: “Penso che in Italia ci sia una gran confusione, e non è solo colpa della mancata qualificazione ai Mondiali, anzi. Penso che come Nazione dobbiamo svegliarci senno verremo presto superati da altri paesi che definiamo ‘minori’”.

Ha le idee chiare anche sul sistema calcio Italia: “In B e C si dà molto spazio ai giovani, giusto così. Peccato che ci sia grande differenza poi tra il campionato cadetto e quello di Serie A. Molti giovani che arrivano tra i big non sono pronti sotto l’aspetto mentale e fisico. Ad esempio in Romania sono già diversi anni che credono nei propri giovani e li fanno debuttare prestissimo nella massima categoria”.

Un ragazzo cresciuto in fretta e che oggi è padre di due splendidi bambini: "Sono migliorato molto sotto l'aspetto mentale. L'arrivo dei miei figli ha di certo influito sulla mia vita e sul mio rendimento. Di sicuro, ora, mi sento molto più responsabile. Ho ancora tanto da lavorare e spero un giorno di arrivare in Serie A".