Gabbia, da Lucca in Polonia: il mondo capovolto in 120 ore

Per Matteo Gabbia la partita con il Messico di ieri ha rappresentato la prima presenza in un Mondiale. Il difensore nato a Busto Arsizio si è piazzato al centro della retroguardia di Paolo Nicolato dimostrando poche timidezze davanti agli attaccanti messicani, che hanno provato a impensierire la porta dell'Italia Under 20 principalmente con tiri da fuori area. Il ragazzo cresciuto nel settore giovanile del Milan ha trascorso un pomeriggio senza troppi grattacapi, un po' come era successo in occasione del suo debutto in Europa League a Macedonia, contro lo Shkendija. In quella circostanza, il 24 agosto 2017 Vincenzo Montella gli concesse gli ultimi diciassette minuti della sfida con i macedoni.
Nella gara del quarto turno preliminare di Europa League, Gabbia tenne diligentemente il campo nei minuti in cui fu impegnato. I rossoneri si imposero per 1-0 e alla fine la sua felicità per il debutto con la maglia che ha indossato fin da piccolo si mescolò con quella dei suoi compagni che misero un timbro scontato sulla qualificazione in Europa dopo una gara d'andata che aveva già dato ampie garanzie.
Il confronto di ieri era invece un esame ben differente perché si trattava del primo per tutti, per lui e per la sua squadra che all'esordio nel Mondiale di categoria aveva davanti un avversario insidioso. Prova superata brillantemente dal regista difensivo che nel corso della sua carriera si è alternato tra centrocampista e difensore. Matteo Gabbia è elegante nei suoi movimenti ed è dotato di una buona tecnica dopo un grosso lavoro di modellamento compiuto dai tecnici del Milan su di lui.
In Polonia è volato per ritagliarsi un ruolo privilegiato nelle gerarchie difensive di Nicolato, complice la personalità spiccata che non lo ha mai reso inosservato neppure agli occhi dei tecnici Azzurri. Non a caso è tra gli elementi della rosa del ct veneto ad avere maturato la traiettoria più lunga nel percorso giovanile dell'Italia. I gettoni collezionati con la maglia azzurra sono oltre 60.
L'avventura è cominciata con il successo con il Messico e domenica, battendo l'Ecuador, si presenta già l'occasione per guadagnarsi l'aritmetica qualificazione per gli ottavi di finale della competizione. Un'opportunità giunta al termine di una profonda trasformazione. Il suo "mondo" è stato stravolto nel giro di poche ore.

Dal playout al Mondiale. Matteo Gabbia ha raggiunto il quartier generale azzurro dopo l'andata del primo turno playout di serie C giocato con la maglia della Lucchese. Partita vinta per 2-0 contro il Cuneo. Il difensore è rimasto in campo dal primo all'ultimo minuto, rimediando un cartellino giallo, in occasione dell'ultimo servizio prestato ai rossoneri. Subito dopo per lui è cominciato la nuova avventura. In 120 ore l'Azzurro, tra sabato e giovedì, è passato dallo scendere in campo per evitare la serie D alla possibilità di compiere la scalata in una vetrina di prestigio.