Folorunsho fermo ai box, si gode la “sua” V. Francavilla

Giocare con continuità in una categoria come la Serie C di certo non è cosa facile, soprattutto se hai solo 20 anni. Michael Folorunsho ha conquistato la fiducia di tutti nella Virtus Francavilla disputando un campionato con un alto rendimento. (Anche lui è sull'Almanacco "La Giovane Italia 2017-2018 - CLICCA QUI)

Purtroppo non parteciperà alla fase clou dei playoff per un infortunio: “Avevo questo dolore da molto tempo, dopo la partita col Trapani abbiamo scoperto che c’era una lesione del menisco esterno, dovrei operarmi nei prossimi giorni”. Un infortunio delicato che si può recuperare in 35-40 giorni, quindi stagione finita in anticipo per "Folo" come lo chiamano i compagni: “In questo momento sono a Roma per curarmi, di sicuro vedrò le partite della Virtus in tv".

Michael Folorunsho ha fatto tutta la trafila nel settore giovanile della Lazio: “Sono ancora molto legato ai biancocelesti. Infatti andrò a trovarli a Formello”. Un cammino lungo in cui ha avuto l’opportunità di confrontarsi con figure che ora sono in Serie A: “Al primo anno di Primavera ero con mister Inzaghi, mi sono trovato benissimo, si capiva che era già un allenatore importante".

Nasce da mezzala ma può essere impiegato benissimo da mediano: “Quest’anno ho ricoperto entrambi i ruoli a seconda di ciò che chiedeva il mister”. È dotato di un ottimo piede destro ma impiega discretamente anche il sinistro. Folorunsho è un giocatore con un’importante struttura fisica, a cui si abbinano ottime doti di corsa. Non gli manca personalità: “Sono stato fortunato ad ambientarmi subito. Mister e compagni mi hanno aiutato in questa nuova avventura nel calcio dei ‘grandi’. Catapultarsi dalla Primavera alla Serie C non è proprio facile, anzi”.

Nell'intera stagione, Folorunsho, ha collezionato 31 presenze totali con la gioia del primo gol tra i professionisti: “È stato bello, ma anche un gol importante. Eravamo sotto 2-0 contro la Sicula Leonzio, il mio gol ha aiutato la squadra a risvegliarsi e acciuffare il paregigo all’ultimo minuto”. Dice di non ispirarsi a nessuno ma in realtà un modello di riferimento nel mondo del calcio ce l'ha: "Yaya Toure mi piace tantissimo per come si muove e per il tipo di centrocampista che rappresenta".