Italia Under 19, i difensori: Gozzi, Armini e Corbo da A

Il bilancio dell'Italia Under 19 in gare ufficiali nel percorso di qualificazione all'Europeo è composto da cinque vittorie e un pareggio. Gli Azzurrini hanno avuto un percorso quasi netto, abbassando la concentrazione soltanto durante alcune delle prime amichevoli. In primavera invece anche i test con Francia e Spagna hanno confermato il miglior volto della formazione che sarà guidata nel corso della rassegna in Armenia da Carmine Nunziata. Non ci saranno all'appello Davide Bettella e Raoul Bellanova promossi in Under 20 prima del Mondiale giocato in Polonia.
Il ct nella lista dei 20 convocati ha inserito sette difensori di cui soltanto uno non è mai sceso in campo durante i sei match ufficiali di avvicinamento all'evento. Si tratta di Iyenoma Destiny Udogie, il terzino sinistro classe 2002 dell'Hellas Verona che con il tecnico campano ha già convissuto a maggio nel corso dell'Europeo Under 17 in Irlanda durante il quale il veronese ha siglato una delle due reti nella semifinale con la Francia.
Una scelta quella di Nunziata dettata anche dalla duttilità del ragazzo nato a Verona da una famiglia nigeriana. Il calciatore, infatti, può agire come esterno basso di spinta ma pure come mezzala, ruolo in cui l'allenatore di San Gennaro Vesuviano lo ha già utilizzato due mesi fa.
Gli altri azzurri convocati avevano già preso parte ad almeno una delle due fasi di qualificazione per gli Europei.
Il leader del pacchetto arretrato è Paolo Gozzi Iweru. Il centrale classe 2001, che ha già debuttato in serie A con la maglia della Juventus in occasione del match contro la Spal, ha giocato da titolare in cinque delle sei gare ufficiali fin qui disputate (è rimasto in panchina soltanto contro la Danimarca). Pure lui di origini nigeriane, ha più volto rifiutato la chiamata delle Super Eagles.
Sempre presente nell'undici titolare nelle prime tre uscite con Estonia, Finlandia e Danimarca pure il difensore esterno destro Antonio Candela. Il 2000 del Genoa è rimasto invece tagliato fuori dalla convocazione di marzo quando è stato frenato da un infortunio che lo ha limitato pure nel campionato Primavera.
L'unico difensore "bomber" è invece Gabriele Corbo, a segno nella sfida con la Danimarca, la prima da titolare dopo che a ottobre era prima rimasto in panchina nell'esordio con l'Estonia e successivamente era subentrato a Gozzi con la Finlandia. Il giovane calciatore napoletano nel giro di 367 giorni ha anche arricchito il suo curriculum con i battesimi in serie B e poi in serie A. Il 2000 del Bologna, con cui ha debuttato nella massima serie nel derby di maggio contro il Parma, in precedenza ha vestito pure le maglie di Benevento, Calcio Azzurri e Spezia. Con i bianconeri aveva raccolto il primo gettone di presenza in cadetteria l'11 maggio 2018. Rimasto in panchina nelle tre gare di marzo.
Già conosciuto in serie A pure Nicolò Armini, difensore centrale del 2001. Il romano è entrato nel settore giovanile della Lazio, società con cui ha raggiunto l'emozione della prima volta contro il Bologna, all'età di 10 anni. Nel vivaio biancoceleste milita anche il fratello Stefano (2006) che di mestiere i gol prova a farli e non a evitarli.
Sull'aereo per Yerevan ieri è salito anche Niccolò Corrado. Il duttile laterale mancino, che può essere impiegato pure in posizione più avanzata, si è ritagliato il suo spazio a cominciare da marzo. Dopo l'ingresso a gara in corsa con Belgio e Ucraina, è partito titolare nella partita con la Serbia. Mentalmente molto forte anche in virtù di un infortunio che lo ha tenuto fuori a lungo e ha contribuito a forgiarne il carattere. Il Millennial (2000) fiorentino ha giocato con buona costanza durante questa stagione nella Primavera dell'Inter con cui ha firmato pure una rete.
Ha colto al volo la chiamata pure Gabriele Bellodi, difensore centrale del 2000. Di proprietà del Milan, il ragazzo di Mantova – che ha mosso i primi passi nella scuola calcio del padre – ha già disputato il suo primo campionato da professionista in serie C, nell'Olbia. Nel corso della sua esperienza nella formazione gallurese ha impressionato gli addetti ai lavori e le sue performance hanno convinto Club Italia a chiamarlo in occasione delle tre partite cruciali dell'Élite Round di marzo. In quella circostanza, Bellodi – passato in prestito ufficialmente al Crotone pochi giorni fa – è rimasto a guardare contro Belgio e Ucraina mentre è subentrato nel recupero in occasione della partita finale con la Serbia.