Italia Under 19, i portieri: Nunziata è in mani sicure

La comitiva Azzurra ieri si è spostata a Yerevan, dove da oggi entra nel vivo la preparazione prima dell'esordio nell'Europeo Under 19 contro il Portogallo.
Carmine Nunziata, subentrato in panchina dopo che il rapporto tra la Figc e Federico Guidi (passato al Gubbio) è giunto ai saluti, nelle scelte effettuate al termine della settimana di raduno a Coverciano ha dato continuità al lavoro svolto dal tecnico di Cerreto Guidi, in passato con un ruolo nei settori giovanili di Empoli e Fiorentina.
Nella protezione dei pali, Nunziata si è affidato a Marco Carnesecchi e Alessandro Russo, i due portieri che hanno monopolizzato le convocazioni pure durante tutta la fase di qualificazione. Due numeri uno di grande affidabilità.
Sia nelle tre partite invernali sia in quelle dell'Élite Round il portiere titolare è stato Marco Carnesecchi, classe 2000 dell'Atalanta. Il ragazzo di Rimini – che si è formato nel Bellariva, Sant'Ermete e Cesena prima di approdare per una cifra importante (circa un milione di euro) nella società orobica – ha subito tre reti nelle sei partite di avvicinamento all'Europeo. È rimasto imbattuto in quattro circostanze, contro Estonia, Finlandia e Danimarca nella prima fase e contro la Serbia nel turno Élite.
A giugno ha poi disputato il Mondiale con l'Italia Under 20, con cui aveva già debuttato nel match con l'Olanda del 20 novembre 2018. Con la formazione di Paolo Nicolato è sceso in campo in due circostanze, nella fase a gironi col Giappone e in occasione della finale per il terzo e quarto posto contro l'Ecuador, risultando decisivo nella prima occasione per via del calcio di rigore neutralizzato con cui ha mantenuto il risultato bloccato sullo 0-0. Amaro invece il secondo gettone di presenza con l'Under 20. Il sapore della sconfitta dagli undici metri, che ha relegato gli Azzurri al quarto posto nella competizione, è stato edulcorato quello stesso giorno dai suoi compagni di club. Battendo l'Inter gli hanno regalato la gioia di diventare campione d'Italia. L'avventura in Polonia gli ha precluso la possibilità di giocare la fase finale del campionato Primavera. Dopo l'Europeo Under 19 dovrebbe andare in prestito per continuare a giocare con continuità e proseguire il suo percorso di maturazione.
Dovrebbe accomodarsi in panchina Alessandro Russo. Il portiere del Genoa nato a Reggio Calabria nel 2001, appartiene a quella folta schiera (la metà della rosa) di sotto età convocati da Nunziata. Avrà quindi modo di poter approfittare del suo turno nella prossima stagione. La maturità evidenziata già in altre occasioni e la cultura sportiva che gli è stata trasmessa dai genitori, entrambi sportivi (mamma pallavolista e papà cestista), lo aiuteranno ad accettare il ruolo di vice nel caso in cui, come sembra, il ruolo di numero uno dovesse essere affidato a Carnesecchi.
Intanto, sta già evidenziato enormi doti per le quali il Genoa crede fortemente in lui tanto da puntare a farne il nuovo Mattia Perin, sebbene i due abbiano caratteristiche fisiche differenti. Il calabrese, che spesso si allena in prima squadra ed è andato cinque volte in panchina in serie A, è stato grande protagonista in Nazionale nel passato corso quando ha trascinato l'Under 17 alla qualificazione all'Europeo. In Inghilterra si è proclamato vicecampione a causa della sconfitta ai rigori nella finale con l'Olanda, risultata indigesta a Nunziata pure a maggio scorso. Per lui dopo l'Europeo, l'ultimo anno in Primavera farà da preludio verso le successive esperienze nel professionismo. E quest'anno potrebbe arrivare pure il momento del debutto in prima squadra.