Italia Under 20, cinque bomber per coltivare un sogno

Dulcis in fundo, sussurravano i latini. E nel caso dell’Italia Under 20 messa su da Misterchef Nicolato l’adagio è più che calzante, alla luce del reparto attaccanti scelto. Oggi alle 18, ci sarà il primo incrocio, contro la cucina messicana. Tanto meglio mostrare le prelibatezze top sin da subito. Per sbaragliare la concorrenza servirà da subito mettere in chiaro le cose. La brigata Azzurra non vuole essere la vittima sacrificale sul tavolo polacco. Ecco perché le cinque leccornie finali sono di primissima qualità (e quantità, soprattutto in termini di gol). Dopo antipasti, primi e secondi, gustatevi le dolci anteprime tratte dal ricettario de La Giovane Italia

DOLCISSIMI

Andrea Pinamonti (1999, Frosinone/Inter): Inutile girarci intorno. Le chance di podio Azzurrine passano dalla vena realizzativa del bomber di Cles, il più giovane attaccante italiano della storia della serie A in grado di toccare quota cinque gol. Pinamonti è una portata da sfoggiare in occasioni particolari, così come il Brezdel, dolce tipico della Val di Non (valle del Trentino), una soffice ciambella ricoperta di zucchero dal sapore delicato. Nicolato, quando può contare sul campioncino che ha mosso i primi passi nel Bassa Aunania, sa cosa si trova tra le mani: sempre con la maglia dell’Italia Under 20, in occasione del torneo Elite League, il ragazzo di proprietà dell’Inter ha disputato 5 gare e realizzato una rete, contro la Germania.

Pillola Lgi, tratta da Caratteristiche tecniche: Attaccante completo, con un bagaglio tecnico di altissimo profilo. Spiccano le abilità nel tiro in movimento. Preciso e potente con entrambe i piedi e nel colpo di testa. Capace di lavorare sia spalle alla porta, contribuendo in maniera attiva al gioco di squadra, sia di puntare il diretto avversario.

Piazzamento ranking: 8. in serie A

Gianluca Scamacca (1999, Sassuolo): è decisamente la portata a sorpresa. Quel dolce che, una volta addentato, può regalare un sapore in grado di far esultare le papille gustative o lasciare ai commensali un retrogusto amaro. Un po’ come il gelato con la ricotta della Capitale, che ha dato i natali al ragazzone in forza al Sassuolo: se l’ingrediente principe (la ricotta, appunto) non è quello giusto, si rischia il flop. Toccherà a Misterchef Nicolato proporre una portata da leccarsi i baffi. Il ragazzo sbocciato nella Polisportiva “Delle Vittorie”, prima di rimbalzare da una parte all’altra del Tevere (Lazio prima e Roma poi) è della pasta giusta.

Pillola Lgi, tratta Note personali: […] ha attraversato l’altro lato del Tevere accasandosi alla Roma. Nell’ultima fase ha fatto la navetta rimbalzando per un paio di volte dall’Olanda (Psv prima e Zwolle poi) al Sassuolo. In mezzo, da sottolinea l’esperienza in prestito con la Cremonese. Ha segnato gol a raffica in tutte le Nazionali giovanili azzurre.

Piazzamento ranking: 105. Primavera 1 (Nella prima parte della stagione ha giocato in Olanda, mentre nella seconda ha orbitato in prima squadra sassolese).

Gabriele Gori (1999, Livorno/Fiorentina): magari non si tratta di un piatto con cui corteggiare da subito i palati altrui, ma giocarlo a cena in corso potrebbe essere una carta vincente. Un po’ come uno zuccotto toscano, magari della sua Firenze (è cresciuto calcisticamente nella Sestese), che una volta aperto può davvero fare la differenza e chiudere al meglio il pasto. Dopo aver iniziato la stagione con il Foggia (poche presenze, pochissime opportunità di mettersi in mostra), il centravanti scuola viola si è giocato meglio le sue chance cadette indossando la maglia del Livorno ed entrando spesso e volentieri a gara in corso.

Pillola Lgi, tratta dal profilo psicologico: Un bigliettino da visita importante è costituito dalle serietà e professionalità evidenziate dal ragazzo, doti importanti per un classe ’99. Ha un temperamento forte che lo porta a non arrendersi alle prime difficoltà […].

Piazzamento ranking: 13. serie B

Marco Olivieri (1999, Juventus B): il centravanti che ha mosso i primi passi calcistici nel Marina Picena, si sta facendo le ossa in serie C, sfruttando la possibilità di poter giocare nella squadra B della Juventus. Venticinque presenze, la maggior parte partendo dalla panchina, che ne hanno comunque messo in evidenza le potenzialità offensive. Come un dolce da forno tipico di Fermo (la sua città d’origine): se ne conoscono le potenzialità ma è necessario sempre un tempo di cottura adeguato…

Pillola Lgi, tratta dal Chi ci ricorda: Omar Gabriel Batistuta

Piazzamento ranking: 41. serie C

Cristian Capone (1999, Pescara/Atalanta): da lui ci si attendeva qualcosa in più dopo l’impatto devastante con la serie B nella passata stagione, ma l’esterno scuola Atalanta, nato a Vigevano, ha fatto un po’ più di fatica nella seconda esperienza cadetta. La Nazionale Under 20, però, può rinfrancarlo e ridargli la centralità che necessita un ragazzo con il suo talento. Come una sorta di dolceriso vigevanese: un guscio di pastafrolla contenente un ripieno a base di riso e latte. Una vera delizia, così come i piedi di Capone…

Pillola Lgi, tratta da Note personali: Inizialmente la passione per il calcio ha dovuto battere la concorrenza di quella per le arti marziali. Sciolte le riserve, si è ritrovato davanti a un altro bivio quando il Liverpool ha messo gli occhi su di lui. Alla fine è rimasto all’Atalanta con cui nella stagione 2015/2016 si è laureato campione nazionale Allievi. […]

Piazzamento ranking: 18. serie B.

Ecco tutto. Gustoso come menu da ventuno portate. Che ne pensate?