La favola del piccolo “grande Torino” di Andrea Menghini

Il Torino di Andrea Menghini continua a strapazzare qualunque squadra affronti. Domenica scorsa è toccato al Parma che in Piemonte è capitolato sotto i colpi di Matteo Broccanello e del solito Ashenafi Jarre. I granata hanno avviato una vera e propria marcia trionfale che prosegue indisturbata con la classe 2005 stabilmente al primo posto della classifica. Sette vittorie, zero sconfitte ed un solo pareggio, tra l’altro maturato con il Genoa secondo. L’attacco piemontese è uno spettacolo, impreziosito dalle giocate di  Jarre, che fin qui ha segnato più di un terzo delle venti reti totali del Torino. Un vero e proprio trascinatore che continua a stupire gli addetti ai lavori e non solo. Un momento d’oro per l’attaccante, che è riuscito a trovare il gol anche nell’amichevole dell’Italia contro i pari età della Roma andata in scena pochi giorni fa. A proposito di azzurro, l’ottimo lavoro del tecnico Menghini sulla panchina granata è certificato anche dalle convocazioni della ct Patrizia Panico. Sono stati infatti ben tre i calciatori torinesi a prendere parte al raduno della scorsa settimana: oltre al già citato Jarre, spuntano anche i nomi di Nicolò Serra e Aaron Ciammaglichella. Le prestazioni della difesa non sono da meno, una retroguardia solida e talvolta imperforabile, che è stata punita appena cinque volte in otto gare disputate. Domenica il Toro affronterà la Sampdoria, anch’essa reduce da un ottimo avvio di campionato. Analizzando la classifica, i blucerchiati si trovano momentaneamente a cinque lunghezze dal Torino e se i granata dovessero centrare il bottino pieno creerebbero un distacco importante dal gruppo delle inseguitrici. La stagione è ancora molto lunga, di partite da affrontare ce ne sono tante e potrebbe succedere di tutto, ma avere già da adesso un gap così importante sulle altre pretendenti ai piani alti del raggruppamento costituirebbe un vantaggio importantissimo per il Torino.