La scuderia bergamasca ha altri due pony da svezzare

La Dea torna a palesarsi in vista del prossimo campionato. Dopo una stagione vissuta a mille all’ora, conclusa con l’obiettivo Champion’s conquistato in barba alle big del campionato italiano, l’Atalanta di Gasperini è tornata a riunirsi. Clusone ha accolto i nerazzurri. Una flotta giovane, come da tradizione, ma con pochissimi under 21 azzurrabili. La motivazione è semplice: un paio di loro sono reduci dal Mondiale Under 20 e comunque saranno ceduti in prestito in serie B. Si tratta del centrocampista Andrea Colpani che, al pari del portiere Marco Carnesecchi (2000), è prossimo alla firma col Trapani, fresco di promozione cadetta. L’estremo difensore nerazzurro che si è messo in evidenza nella competizione internazionale in Polonia (una presenza… e un rigore parato), mai domo, ha risposto anche alla convocazione dell’Under 19 impegnata negli Europei di categoria, in Armenia. Insieme a lui c’è un altro talento dal sicuro assicurato, cresciuto sempre all’ombra della Dea: Roberto Piccoli. Senza un tris del genere, era lecito attendersi un’Atalanta meno “verde”. Tuttavia i rappresentanti de La Giovane Italia non mancano all’appello.

Qualità in fascia. Nicolò Cambiaghi è uno di quei giocatori che non dovrà attendere molto di entrare nel giro della prima squadra. Non con Gaspersson in panchina. C’è la Champion’s, è vero, un campionato difficile perché l’Atalanta non sarà più attesa da tutti come la matricola terribile – ma è già una realtà – e soprattutto perché i nerazzurri saranno in pista in tre competizioni. Ma la forza dei bergamaschi è proprio rappresentata da un tecnico che, già in passato, ha dimostrato di saper gettare nella mischia i più giovani senza farsi troppi problemi. Da Gagliardini a Mancini, da Pessina a Bastoni, tanto per citarne qualcuno. E Cambiaghi, ala sinistra di piede destro, ha le qualità per proseguire sul solco tracciato negli ultimi anni dai suoi predecessori. Il talento lanciato dalla Vimercatese Oreno è un mago nell’uno contro uno e va pazzo per Lorenzo Insigne. E poi, in casa, ha un certo Papu Gomez da cui apprendere l’arte dell’esterno perfetto.

Solidità in mezzo. L’altro pony di razza convocato da Gasperini per il ritiro di Clusone è il centrocampista Jacopo Da Riva, altro fresco campione d’Italia con l’Under 19. Il ragazzo di Montebelluna ha le carte in regola per mettersi in mostra anche con la prima squadra: i bergamaschi, dal canto loro, dovranno scegliere se cederlo in prestito o tenerlo in Under 19 da fuori quota. A meno che Gaspersson non trasformi anche lui: da pony a cavallo di razza. Ché la scuderia nerazzurra ha abituato a questo e ad altro negli ultimi anni.