Lazio, un aquilotto spicca il volo dalla pista di Auronzo

Gli aquilotti vogliono tornare a spiccare il volo. La vittoria della Coppa Italia ha messo le ali ai biancocelesti guidati da Simone Inzaghi che vogliono tornare a planare sul calcio italiano anche quest’anno. Parte sempre in sordina, la Lazio, ma poi qualcosa s’inventa sempre. Il ritiro di Auronzo di Cadore, propedeutico a una stagione scoppiettante che vedrà i laziali chiamati a tentare nuovamente la corsa verso l’Europa, rispettare al meglio la partecipazione in Europa League e difendere il piccolo scudetto rappresentato proprio dalla Coppa Italia.

Delle squadre che hanno imboccato la strada del raduno precampionato, la Lazio è quella con meno under 21 azzurrabili della serie: appena uno, Andrè Anderson. Si tratta di un ragazzo che ha abbracciato solo da poco la causa tinta d’azzurro. Il centrocampista reduce da un’esperienza in B con la Salernitana, è tornato alla base con qualche certezza in più (rappresentata proprio dall’esperienza cadetta segnata da 17 presenze e due reti in cadetteria) e una nuova maglia da poter mostrare al suo ritorno a Formello: quella Azzurra, appunto, della Nazionale Under 20. Ad Anderson, nato nel 1999, è mancata solo la convocazione per i Mondiali di categoria, ma per il resto è entrato a tutti gli effetti nella lista dei talenti nazionali del futuro.

Il giocatore nato a Maracai, in Brasile, è tutto fuorché un tipico carioca. Genio e sregolatezza? Tutt’altro, perché si tratta di un elemento di qualità (trequartista arretrato a centrocampo), certo, ma allo stesso tempo molto professionale che ha affrontato la vita matrimoniale molto giovane (si è sposato a 18 anni), spinto anche da una fede fuori dal comune. Ha la testa giusta per poter sfondare. E dire che il suo primo approccio con lo sport era avvenuto con le arti marziali: sarebbe voluto diventare un karateka. Poi è arrivato il Santos nella la sua vita e si è convertito al credo pallonaro.

Al di là di Anderson, però, la Lazio può sfoggiare anche un discreto numero di ex Lgi come il portiere Guido Guerrieri (classe 1996), il centrocampista Danilo Cataldi (classe 1994) e l’attaccante Alessandro Rossi (1997).