L’Under 20 Azzurra è pronta a infrangere un record storico

A tanto così dalla storia. La “missione finale” è iniziata un secondo dopo la vittoria contro il Mali per gli Azzurrini guidati da Paolo Nicolato. L’urlo di battaglia del condottiero che si trova a capo dell’Under 20 nella trasferta polacca ha fatto breccia nel cuore dei soldatini tricolore. Lui in mezzo e tutti in cerchio. Un novello Leonida – tanto per citare la pellicola tanto cara allo stesso Nicolato, ovvero “300” – pronto a sfidare chiunque pur di difendere la propria Nazione. E un’intera Nazione, che evidentemente inizia a prendersi gusto, oggi pomeriggio alle 17,30 farà il tifo per gli Azzurrini impegnati nella gara contro l’Ucraina.

Una pagina da vergare. Capitan Andrea Pinamonti e compagni hanno l’occasione per scrivere la storia. Mai una Nazionale Under 20 italiana si era spinta oltre la semifinale. A distanza di due anni, dunque, gli Azzurrini ci riproveranno. L’impresa non era riuscita nell’ultima semifinale contro l’Inghilterra al “Jeonju World Cup Stadium”, in Corea del Sud. Il 3-1 ancora brucia sulla pelle dei protagonisti della semifinale.

Un solo “sopravvissuto”. Sarà un giorno speciale per Alessandro Plizzari. Il portiere del Milan è l’unico componente della “rosa” reduce dall’esperienza ai Mondiali Under 20 asiatici. Giocò pochissimo. Giusto il tempo, però, per risultare decisivo nella finalina per aggiudicarsi la medaglia di bronzo, vinta ai calci di rigore contro l’Uruguay.

Gli undici metri non ci fanno paura. E se la semifinale si protraesse fino ai calci di rigori? Statistiche alla mano ci sarebbe da abbozzare un mezzo sorriso… tricolore. Facendo i dovuti scongiuri, la Nazionale italiana ha uno score pauroso per ciò che concerne i penalty nelle ultime due edizioni del Mondiale Under 20. Sia che gli Azzurrini si appostino dalle parti del dischetto per far gol sia che debbano difendere la porta per evitarlo. Gli ultimi cinque penalty sono stati tutti realizzati. I due di questa edizione sono stati trasformati entrambi da Pinamonti (un succulento cucchiaio e una bordata scaccia-acari sotto l’incrocio) mentre per individuare gli altri tre bisogna andare a ritroso fino alla competizione del 2017 (proprio in occasione dei calci di rigore contro gli uruguagi: in rete Riccardo Marchizza, Rolando Mandragora e Giuseppe Panico). Ma ciò che ha del clamoroso, al limite con la fantascienza è la statistica sui rigori parati: gli ultimi cinque sono stati neutralizzati. Quattro di questi da Plizzari, autore di due miracoli sempre nella lotteria finale contro i sudamericani del 2017 e di altrettanti paratoni (contro Ecuador e Mali) nella competizione attualmente in corso. L’altro rigore è stato neutralizzato da Marco Carnesecchi, contro il Giappone. Nulla di eccezionale fin qui. E se vi dicessimo che tutti e cinque i tiri dagli undici metri sono stati intercettati con un tuffo sulla sinistra? Paura eh… Cabala e statistiche a parte, però, l’Italia conosce bene come varcare il confine del sogno. Alla guida c’è un condottiero pronto a urlare: “Questa è... l’Italia!”