Mancini veste d’azzurro Luca Pellegrini per la prima volta

Il ct Roberto Mancini ha diramato la lista dei convocati per la doppia sfida con Armenia e Finlandia, gare di qualificazione a Euro 2020, rispettivamente in programma il 5 e l’8 settembre. Nell’elenco dei 26 figurano 2 giocatori nell’alveo de La Giovane Italia e ben 14 che ne hanno fatto parte in passato.
Partendo dai portieri, il titolare azzurro è proprio il più giovane, vale a dire Gianluigi Donnarumma. L’estremo difensore classe 1999 del Milan, non ha bisogno di presentazioni e potrà contare sulla maggiore esperienza dei suo colleghi, Pierluigi Gollini e Alex Meret. Entrambi ex LGI, il primo è del 1995 gioca nell’Atalanta, dove ha avuto la sua consacrazione a seguito di esperienze in Premier con Manchester United e Aston Villa. Il terzo portiere (considerando la presenza di Sirigu come dodicesimo) dovrebbe però essere il 1997 Alex Meret, il quale, dopo una stagione fortemente condizionata dagli infortuni, adesso è un intoccabile di Ancelotti al Napoli.
In difesa spicca la prima convocazione per Luca Pellegrini, reduce da un'estate che lo ha visto protagonista sul fronte mercato: dopo l’ottima stagione al Cagliari è tornato alla casa madre Roma, prima di essere scambiato con Spinazzola e finire alla Juventus. Da lì, la società bianconera ha deciso di girarlo nuovamente ai sardi in modo da farlo crescere ulteriormente. Anche il ct ha deciso di dargli fiducia.
Tra gli ex LGI un sicuro titolare dovrebbe essere Alessio Romagnoli, centrale difensivo mancino del Milan, che ha ormai da tempo preso le redini della retroguardia italiana. Il difensore del 1995 è diventato il leader del pacchetto arretrato rossonero dopo esser stato acquistato, nell’estate 2016, per l’importante cifra di 25 milioni di euro che, ad oggi, nessuno rimpiange considerando che il suo valore è stato almeno raddoppiato.
Tra gli ex LGI ci sono anche Gianluca Mancini e Mattia De Sciglio, ma il difensore centrale del 1996 passato in estate dall’Atalanta alla Roma e il terzino juventino ambidestro del 1992, dovrebbero partire un po’ dietro nelle gerarchie di Mancini, pronti comunque, a suon di buone prestazioni, a conquistarsi il giusto spazio.
In mezzo al campo fioccano gli ex LGI che, di fatto, occupano praticamente tutto il reparto. Si tratta del neo interista Nicolò Barella, premiato come miglior centrocampista italiano 1997 e ragazzo che sa alternare qualità e quantità, dei romanisti Bryan Cristante (1995) e Lorenzo Pellegrini (1996) attualmente titolari nella squadra giallorossa. Manca, invece, all’appello (a causa di antichi malumori dovuti a motivi comportamentali come per il millennial Moise Kean?) l’altro capitolino Nicolò Zaniolo, stellina del 1999 esplosa lo scorso anno e ora trequartista titolare della Lupa.
A completare gli ex LGI in mediana convocati Stefano Sensi, classe 1995, anche lui con un’altra casacca rispetto alla passata stagione e bel salto fatto dal Sassuolo all’Inter di Antonio Conte e soprattutto Marco Verratti, regista di qualità indiscusso ma che spesso, specialmente in nazionale, sono rimaste inespresse. Tutti, comunque, puntano sul talento del 1992, del quale gli azzurri non possono proprio fare a meno.
Completiamo con gli attaccanti e sempre tra gli ex LGI troviamo una bella batteria: Andrea Belotti, Federico Bernardeschi, Federico Chiesa, e Stephan El Shaarawy. Il centravanti del Torino, ex mister 100 milioni, dopo due annate in chiaroscuro, sembra essere tornato ai livelli di un paio di stagioni fa. Il classe 1993 ha guidato i granata in quella che poteva essere la grande impresa della qualificazione in Europa League e adesso mira a ritrovare un posto anche nell’Italia. Se il 1994 esterno juventino, due stagioni fa ha accettato la corte bianconera e lasciato la Fiorentina, il figlio d’arte di papà Enrico ha invece rifiutato la corte delle grandi squadre (tra cui la stessa Juve) sposando nuovamente il progetto viola. Il laterale del 1997, idolo del “Franchi” è titolare indiscusso nella sua squadra di club e spesso anche in nazionale, la zebra che galoppa sulla fascia dello Stadium, ha grandi doti ma spesso per motivi tattici parte dalla panchina. Chiusura dedicata a Stephan El Shaarawy, ex romanista che ha da poco compiuto una importante scelta di vita lasciando l’Italia, imbarcandosi per la nuova avventura cinese con lo Shangai Shenhua.
Una nazionale giovane, fresca che migliora partita dopo partita ed ha tutte le carte in regola per conquistare il pass ad Euro 2020 e presentarsi alla competizione continentale.
Francesco Calvelli