Matteo Lovato, un talento “chilometro zero” per il Padova

Il Padova il ritorno immediato in Serie B, un obiettivo in linea con il pedigree di una piazza nobile, tornata a guardare tutti dall’alto in basso nella classifica del Girone B, grazie al successo in trasferta ottenuto nel derby contro il Vicenza nell’ultimo turno di campionato. Un cammino di alto profilo quello compiuto nel primo terzo di stagione dalla squadra di mister Sullo, reso possibile anche grazie all’apporto di tanti giovani di ottima prospettiva. Tra questi c'è Matteo Lovato, classe 2000 che ha legato la sua giovane carriera a doppio filo coi colori del Padova. Il difensore nativo di Monselice, cresciuto nel vivaio biancoscudato al netto di una parentesi di due anni al Genoa, sta vivendo la stagione del grande salto nel calcio professionistico. Sempre presente nelle prime tredici gare di campionato, Lovato è diventato uno dei pilastri di un Padova che, sbancando il Menti di Vicenza nel derby dello scorso weekend, ha messo la freccia per riprendersi la vetta della classifica del Girone B.

Lovato è dotato di una buona tecnica di base che gli permette di gestire con efficacia il disimpegno difensivo. Il classe 2000 sa il fatto suo anche in fase prettamente difensiva, in special modo nel gioco aereo quando sfrutta tutti i suoi 188 centimetri per padroneggiare sui palloni alti. Un mix di caratteristiche che lo rende un difensore completo. L’affermazione tra i professionisti, con la maglia del club che lo ha cresciuto, è stata resa possibile anche e soprattutto dalla notevole maturazione compiuta sotto il profilo mentale, dopo aver evidenziato negli anni passati qualche difficoltà nella gestione dei momenti negativi. Il Padova può godersi il suo giovane leader difensivo: un profilo “chilometro zero”, che ha già prenotato un futuro da protagonista nel calcio che conta.

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