Primavera 1, Atalanta e Inter si sfidano per il titolo

Primavera 1, la finalissima sarà Atalanta-Inter

Dopo dieci mesi di battaglie e emozioni, il campionato Primavera 1 si prepara a scrivere il finale del thriller che ha tenuto col fiato sospeso tutti gli appassionati del calcio giovanile. Le semifinali giocate lunedì e martedì hanno decretato le due finaliste, che venerdì sera allo stadio Tardini di Parma si giocheranno uno scudetto che, comunque vada, si colorerà di nerazzurro. Atalanta e Inter hanno confermato i valori della stagione regolare, che le ha viste chiudere ai primi due posti della classifica. Una cavalcata praticamente senza ostacoli quella della Dea, un percorso più accidentato ma segnato da una crescita esponenziale per i campioni in carica. Ingredienti per una sfida tutta da vivere, sull'onda lunga delle emozioni che queste finali scudetto sono state capaci di regalare fin qui.

L'Atalanta ha staccato per prima il biglietto per la finalissima. Per farlo, la Dea ha avuto bisogno di 120' e di una mole di gioco ancora più corposa del solito, contro un Torino mai domo e che quando sembrava pronto ad andare al tappeto ha trovato le forze per prolungare la contesa ai supplementari. Per un'ora, l'Atalanta ha prodotto un calcio da cucina stellata, coronato dal gol del vantaggio segnato da Nicolò Cambiaghi. Alla prima occasione utile, però, il Torino ha trovato il guizzo del pari con Belkheir, annullato dalla rete di Kulusevski che sembrava aver rimesso la qualificazione sul binario nerazzurro. La zuccata di Singo ha riaperto clamorosamente i giochi al sesto minuto di recupero, ma nei supplementari la Dea ha matato una volta per tutte il Toro, nonostante il guizzo d'orgoglio di Vincenzo Millico che ha trovato il modo di timbrare il cartellino anche nell'ultimo match stagionale.

Martedì è stata poi la volta dell'Inter, che ha centrato la finale con un risultato ben più rotondo ma che non rende giustizia a una Roma che si è confermata rivale d'eccellenza per la formazione nerazzurra. I giallorossi maledicono la traversa centrata in avvio di gara, il più classico degli sliding doors che avrebbe potuto aprire scenari diversi per l'esito della seconda semifinale. L'Inter allora ha confermato la sua legge, che la vede raggiungere la finalissima per il terzo anno consecutivo. Colidio ha firmato il vantaggio su calcio di rigore, ma per mettere il sigillo su un match intenso e equilibrato c'è stato bisogno dei colpi di un giocatore che è ormai non soltanto il futuro, ma anche il presente dei nerazzurri. Sebastiano Esposito ha impresso il suo marchio indelebile, entrando a metà ripresa per firmare con una doppietta la qualificazione all'ultimo atto della stagione, quello che assegnerà lo scudetto Primavera 1. Appuntamento a venerdì sera, per la soluzione dell'enigma. Se il colpevole è sempre il maggiordomo, allora prepariamoci al "Triplete" dell'Inter, col terzo successo di fila che rappresenterebbe un record storico per la categoria. Ma l'Atalanta è femmina, e per di più coi favori del pronostico. Forse Dumas pensava proprio alla giovane Dea, quando ne "I Mohicani di Parigi" scriveva: "Cherchez la femme".