Primavera 1, tempo di playoff: chi volerà in semifinale?

Primavera 1, verso le finali: l'analisi delle due gare dei playoff

Dopo trenta puntate ricche di pathos, il campionato Primavera 1 si prepara a vivere il gran finale di una stagione entusiasmante, che il 14 giugno incoronerà la squadra campione d'Italia della massima serie del calcio giovanile. Con l'Atalanta dominatrice della regular season e l'Inter campione d'Italia che hanno già in tasca il biglietto per le semifinali, saranno i due match validi per i playoff a decretare i nomi delle altre due formazioni che andranno a giocarsi il titolo di categoria. Torino-Fiorentina e Roma-Chievo sono le sfide pronte ad accendere la Final Six, con lo stadio Ricci di Sassuolo a far da cornice ai primi dentro o fuori sulla strada che porta allo scudetto.

Quella tra granata e viola è una sfida ricorrente nel corso di questa stagione. Oltre ai due incroci in campionato (con un successo a testa), Torino e Fiorentina si sono affrontare prima negli ottavi della Viareggio Cup e poi nella doppia finale di Coppa Italia, con i viola vittoriosi in tutte e tre le occasioni e capaci di mettere in bacheca un trofeo che mancava dal 2011. Adesso, l'obiettivo per i ragazzi di mister Bigica diventa quello del tricolore: l'ultimo scudetto risale addirittura al 1983, e i toscani vogliono ribaltare la sfortunata tradizione delle ultime due stagioni, entrambe chiuse a un passo dalla gloria con il doppio k.o. in finale con l'Inter. Dall'altra parte c'è un Torino che sta dando continuità alla Coppa Italia conquistata lo scorso anno, un successo al quale la squadra allenata da Federico Coppitelli ha aggiunto la supercoppa vinta ai rigori contro l'Inter lo scorso febbraio. Centrare il bersaglio grosso rappresenterebbe la chiusura del cerchio per il gruppo dei classe 2000, che potrebbe conclude nel migliore dei modi la trafila nel settore giovanile. Quella tra Vincenzo Millico e Marco Meli sarà una sfida nella sfida: due talenti italiani pronti ad accendere il match, chiamati alle giocate decisive per lanciare la propria squadra verso le semifinali.

Il match del venerdì pomeriggio vedrà invece affrontarsi Roma e Chievo. Da una parte i giallorossi, presenza fissa quando si tratta di lottare per la conquista di un trofeo; dall'altra gli scaligeri, tornati ad affacciarsi sul palcoscenico delle finali dopo l'ultima apparizione di due stagioni fa. La squadra di Alberto De Rossi ha vissuto un'annata altalenante, trovando però la giusta continuità nelle ultime settimane della regular season e riuscendo a dare il colpo di reni per prendersi il terzo posto e il relativo titolo di testa di serie nei playoff. Alessio Riccardi, leader carismatico con un esordio in prima squadra già a curriculum, non ha bisogno di presentazioni: sarà lui il faro della Roma, insieme a tanti altri talenti pronti a mettersi in luce sul palcoscenico più importante della stagione. Ma il Chievo non ha alcuna intenzione di recitare il ruolo della vittima sacrificale. Con una rimonta sensazionale, architettata dopo un avvio di stagione da incubo (5 k.o. e nessun gol segnato nelle prime 5 gare stagionali), i ragazzi di mister Mandelli si sono meritati un posto tra le magnifiche sei che si giocano lo scudetto di categoria. Un'impresa resa possibile dalla crescita di un gruppo dall'età media molto bassa, che a gennaio si è rinforzato con l'arrivo di Felice D'Amico: chiuso nelle gerarchie dell'Inter, il classe 2000 è arrivato a Verona con la voglia di spaccare il mondo, diventando uno degli artefici della clamorosa scalata compiuta dal Chievo. La tavola è apparecchiata per due grandi giornate di calcio giovanile: quali saranno le due reginette invitate al gran ballo delle semifinali?