Serie D – I protagonisti, Seconda Puntata: Mattia Morello

Con la vittoria dello Scudetto di Serie D da parte dell'Avellino ai danni del Lecco, la stagione 2018-2019 ha decretato il suo ultimo e più importante verdetto. Nel frattempo noi continuiamo il nostro viaggio alla scoperta dei talenti under che più hanno stupito ed impressionato nel mondo della quarta serie calcistica italiana.

I nostri riflettori si accendono oggi su Mattia Morello, uno dei protagonisti dell'incredibile cavalcata della Pergolettese nel girone D, chiuso con una splendida promozione ai danni del Modena nell'avvincente spareggio disputato a Novara.

Trentatré presenze, condite da sette gol e cinque assist e sole tre ammonizioni. Lo abbiamo incontrato diverse volte nel nostro viaggio in questa stagione ma i numeri da soli non spiegano quanto di buono il nativo di Treviglio abbia fatto vedere nel suo primo "vero" campionato di serie D.  Pur essendo nato nel 1999, infatti, Mattia ha esordito in prima squadra già l'8 ottobre del 2017, a 18 anni appena compiuti. Adesso, alle porte dei 20, si muove già come un veterano nei rettangoli verdi e diverse squadre di categorie superiori gli hanno già messo gli occhi addosso.

Ne abbiamo parlato con Massimo Frassi, direttore sportivo dei gialloblù, che ci ha raccontato uno spaccato del Mattia più vero, dentro e fuori dal campo.

"Mattia è un giocatore dalle prospettive importanti. Tecnicamente è molto valido e oltre ad esserlo in fase offensiva sa essere prezioso in fase difensiva. Ciò lo rende un calciatore adatto al gioco moderno. Ma non definiamolo un attaccante nel senso stretto del termine. E' un esterno dotato di un ottimo tiro e di una varietà di colpi importante. Non sarà mai un centravanti ma può svolgere tutti gli altri ruoli offensivi con dovizia e precisione".

Il DS, bresciano di nascita ed ex Darfo Boario, artefice insieme al resto dello staff di quello che è stato un enorme risultato per la Pergo, si è soffermato poi sulle doti personali di Morello. "Quando giochi e ti sacrifichi per la squadra è naturale che poi i compagni ti rispettino e ti apprezzino. Lui è un ragazzo già maturo e calato nel mestiere del calciatore. E' professionista già nella testa e questo si nota sia in campo che fuori".

Come sempre in questo periodo, è giusto chiudere la chiacchierata con una battuta sulle prospettive future del ragazzo. "Mattia è cresciuto nel nostro settore giovanile e la nostra intenzione è quella di tenerlo perché può fare la differenza anche in Serie C ; naturalmente non vogliamo però al contempo togliergli eventuali opportunità che potrebbero presentarsi davanti. Per noi, lui e tutti gli altri under sono un valore aggiunto e continuano a far parte del nostro progetto".