U19 C, boom boom Borello e il Rende sogna ancora i playoff

Giornata ricca di soddisfazioni per gli Under 19 di serie C. Viterbese-Rende si è trasformata nello spot perfetto per gli LGI di terza serie. La partita tra le due formazioni è terminata sul 3-1 in favore dei calabresi. A segno sono andati tre classe 1999: Zerbin, Borello (doppietta) e Leveque.
Il mattatore indiscusso del match è stato però Giuseppe Borello che nei 95 minuti del "Rocchi" si è caricato sulle spalle la formazione di Francesco Modesto e con una doppietta e un assist ha confezionato il successo dei calabresi, ancora speranzosi di accedere alla griglia playoff. L'esterno offensivo catanzarese, grande protagonista della Primavera del Torino che un anno fa si è aggiudicata la Coppa Italia di categoria, ha chiuso la stagione con cinque centri, due dei quali siglati con la casacca del Cuneo.
Il suo ritorno in Calabria lo ha rivitalizzato, complice pure le caratteristiche del gioco immaginato da Modesto, in linea con le sue qualità. Con la prestazione monstre sfoderata riaccende le speranze dei biancorossi, spettatori interessati dell'ultimo turno.
Il match del "Rocchi" ha esaltato pure altri ragazzi Lgi. Ha trovato la rete pure Alessio Leveque, al primo gol in campionato, il secondo stagionale se si considera quello realizzato in Coppa Italia di serie C. In quella circostanza, l'ex Akragas, Torino e Potenza aveva visto la porta con la Juve Stabia.
La penultima giornata di campionato è risultata propizia pure per Alessio Zerbin, talento del Napoli in prestito alla Viterbese. Il ragazzo di Novara ha siglato la sua prima rete tra i Prof fulminando Davide Borsellini, la cui posizione nel ranking è lievitata da quando ha sottratto il posto di titolare a Luca Savelloni.

Scatto Fiordaliso. Le altre marcature di matrice La Giovane Italia si sono registrate a Busto Arsizio e Trieste. Il Pisa ha strappato i tre punti con l'Aurora Pro Patria in virtù di una straordinaria prodezza di Samuele Birindelli.
Ha un sapore ancora più dolce la realizzazione di Alessandro Fiordaliso. Il difensore del Teramo non è bastato alla sua squadra per evitare la sconfitta contro la Triestina ma con i 9 punti conquistati nel ranking bonus/malus di casa La Giovane Italia è balzato al primo posto in classifica sopravanzando Marco Sala. A novanta minuti dalla fine, dopo il terzo centro in questo torneo, dunque il torinese conduce ora in entrambe le graduatorie (era già davanti a tutti in quella che tiene conto del minutaggio).

Debutti. Il penultimo impegno della fase regolare riserva un'emozione unica pure per tre esordienti. Nel finale della gara contro l'Arzachena, il tecnico della Pistoiese Antonio Asta ha concesso qualche scampolo a Andrea Aiassa, giovane esterno torinese. Il ragazzo svezzato al calcio dal Città di Rivoli prima di proseguire la sua carriera tra Lascaris, Sporting Cenisia e Bsr Grugliasco è stato convertito in esterno basso durante la sua esperienza con gli arancioni. Nelle ultime due settimane Asta lo ha portato con sé e al minuto 44' del secondo tempo dell'incontro in Sardegna lo ha gettato nella mischia.
Più consistente il bottino di minuti per Filippo Pavoni, estremo difensore classe 1999 della Fermana. Il ragazzo di Negrar, transitato dal Parona prima di entrare nel settore giovanile del Chievo Verona, è arrivato in prestito ai canarini nella seconda parte del campionato ma fino a questo momento non aveva mai trovato spazio. La sua prima opportunità è giunta domenica in casa del Monza. 36' minuti in cui è stato costretto a raccogliere il pallone per due volte in fondo al sacco. Le prime reti subite in carriera non hanno tuttavia scalfito la sua gioia per il battesimo.
Anche Gianmarco Palermo ha avuto la possibilità di calcare per la prima volta il terreno di gioco su un campo professionistico. Il portiere classe 2000 del Rende, arrivato in biancorosso dal Marca, ha raccolto il testimone da Borsellini negli ultimi minuti della sfida contro la Viterbese. Il giovane pipelet rendese è riuscito così a coprire il -1 maturato nella classifica bonus/malus della Giovane Italia in occasione del derby contro la Reggina quando è stato ammonito direttamente dalla panchina. Il suo esordio è il premio per i grossi sacrifici scolastici compiuti durante la stagione.