Under 20, cosa c’è da sapere sui “bomber” Frattesi-Ranieri

Serie B 2-Messico 1. Può essere questa un’altra lettura del successo inaugurale dell’Italia Under 20 ai Mondiali polacchi. I sicari di giornata dei sudamericani sono entrambi due virgulti cadetti, che hanno concluso da poco la stagione in serie B. A Luca Ranieri e Davide Frattesi tra poco più di un mese scadrà il prestito con Foggia e Ascoli e faranno ritorno alla base (Fiorentina e Sassuolo). Prima del rientro all’ovile però, bisognerà completare l’opera… Azzurra.

La curiosità. Si scrive Italia Under 20 si legge… Ascoli. Già, perché, proprio come nel 2017, anche in occasione dei Mondiali 2019 il primo Azzurrino a rompere il ghiaccio nella competizione internazionale è stato un giocatore in forza alla squadra bianconera: ventiquattro mesi fa toccò a Riccardo Orsolini, oggi a Davide Frattesi.

Conosciamoli meglio. Ecco chi sono i due giocatori che hanno piazzato la prima pietra miliare verso il podio della kermesse polacca. Sono giovani e di loro si sa poco o nulla. Tanto vale passarli al setaccio in stile La Giovane Italia. Ah, quasi dimenticavamo, sarà un caso che Frattesi e Ranieri abbiano chiuso al secondo e al terzo posto nelle Classifiche di rendimento Lgi? Ai posteri l’ardua sentenza…

Frattesi, il tuttocampista che studia da “principino”

Nascere trequartista, oggi, in Italia, è una sfida notevole. Facile che, col tempo, si arretri il raggio d’azione, finendo col diventare una mezzala offensiva. La metamorfosi tricolore ha colpito anche il ragazzo capitolino mollato dalla Roma e tenuto stretto in pugno dal Sassuolo. Polisportiva Delle Vittorie e Fidene lo hanno svezzato a dovere prima che iniziasse la trafila del settore giovanile giallorosso.

Chi ci ricorda? Secondo i “talent scout” de La Giovane Italia Frattesi vale Claudio Marchisio. Che sia di buon auspicio per il ventenne romano (spegnerà le candeline a settembre) che, intanto, dal “principino” ha ereditato il posizionamento in campo.

Ranieri, il mancino che incide lontano dai riflettori

Difensore poco sponsorizzato ma terribilmente utile. Non è facile giocare titolari in B a vent’anni. Eppure l’eclettico difensore scuola Viola ha collezionato 2508 minuti in cadetteria con la maglia del Foggia (secondo posto tra gli Under 20 azzurrabili di serie B, dietro a un certo Tonali), chiudendo con la medaglia di bronzo de La Giovane Italia intorno al collo. La zampata anti-Messico non è un classico per il giocatore sbocciato nel vivaio della Fiorentina, abile sia da difensore centrale sinistro (in una difesa a tre) sia da esterno sinistro (difficile ritagliarsi uno spazio in quella zona nell’Under 20 di Nicolato che sulla corsia mancina può contare su Alessandro Tripaldelli e utilizza Luca Pellegrini da mezzala…) in una difesa a 4.

Chi ci ricorda? Il verdetto Lgi è di tutto rispetto: Faozi Ghoulam. Magari non è appariscente come l’esterno del Napoli ma può ancora crescere tanto. Nel frattempo ha già piazzato una zampata da tre punti. Non trovava la via del gol dal 13 gennaio 2018, quando sconfisse il Sassuolo con la sua Fiorentina. Due gol in carriera, finora: il primo pesante, il secondo pesantissimo.

Sotto a chi tocca, Azzurrini. Il Mondiale è ancora lungo!