Valerio Mastrantonio, la parabola perfetta con il Frosinone

Gol “Olimpico”, gol “alla Palanca”, chiamatelo come volete: Valerio Mastrantonio, classe ’99, è riuscito a metterla dentro direttamente da calcio d’angolo. E pensare che fino a poche stagioni fa era ad un passo dal lasciare il calcio…

É una storia a lieto fine quella del centrocampista del Frosinone, che quest’anno è impegnato nel Girone B del Primavera 2. Nell’ultimo weekend la squadra ciociara allenata da mister David D’Antoni ha affrontato i pari età dell’Avellino con la disperata necessità di vincere, visto l’esordio casalingo con sconfitta per opera del Cagliari.

Di là dalla barricata c’era l’incognita Avellino, che dopo 177 gol subiti e appena 20 punti realizzati nelle ultime stagioni si è affacciata per la prima volta ad un campionato in cui può timidamente dire la propria. I lupi biancoverdi avevano il fattore casa dalla propria parte, ma a freddo Simonelli ha messo la gara in salita per i padroni di casa. Al 25′ corner per il Frosinone, Mastrantonio si è presentato sullo spicchio bandierato e ha calciato con il mancino a giro, disegnando una parabola perfetta al punto da sembrare basata un calcolo della NASA: beffa tutti, persino i compagni di squadra rimasti immobili a vedere il pallone insaccarsi sul secondo palo, una curva che non ha bisogno di correzioni per raggiungere il proprio obiettivo.

E dire che Valerio questo sport, dispensatore in egual misura di gioie e dolori, lo stava per lasciare. Il classe ’99 tira i primi calci al pallone al Lodigiani, poi si accasa al Guidonia e al Vigor Perconti.

Qua il destino gioca un brutto scherzo a questo playmaker basso, bravo con allo stesso modo con entrambi i piedi e dietro ai banchi di scuola del liceo Scientifico. Gli viene diagnosticata la Sindrome di Osgood-Schlatter, un processo degenerativo che colpisce la tibia e che ha messo in serio rischio la sua carriera.

Per questo è stato fermo per un anno intero, evento non certo da sottovalutare per un giocatore nel pieno della propria crescita calcistica, ma ha stretto i denti e – lasciatasi alle spalle la malattia – è tornato a scalare i campionati giovanili dilettantistici. É grande protagonista, con tanto di fascia di capitano al braccio, tra le fila degli Allievi Nazionali della Romulea, poi un provino con lo Spezia e infine la fiducia del Frosinone, dove la scorsa stagione ha totalizzato 14 presenze. Vista la storia tribolata, è un sollievo oggi non solo vederlo in campo, ma anche capace di segnare gol straordinari come quello della settimana scorsa.

Andrea Maggiore

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