Vignato e la sua “baby band” nel ritiro del Chievo Verona

La pausa è servita a levigare le ferite segnate sul "corpo" dalla retrocessione della passata stagione. Ora, il Chievo Verona di Michele Marcolini ha ricominciato a lavorare con l'obiettivo di riconquistare la serie A. La massima categoria però al momento è soltanto un piccolo puntino in cima alla montagna, la scalata dei gialloblù è invece appena cominciata e i primi gran premi della montagna arriveranno tra poco meno di due mesi.
I clivensi pertanto nel ritiro di Terme di Comano suderanno per recitare nel miglior modo possibile il ruolo di protagonista, dal quale sono da sempre generalmente attese le formazioni appena retrocesse dalla massima serie. Nel gruppo dei gialloblù, in attesa che anche l'ingaggio in prestito del centrocampista Salvatore Esposito (classe 2000), proveniente dalla Spal, diventi ufficiale, sono già presenti cinque Under 20 utilizzabili in chiave Azzurra. Il ragazzo di Castellammare di Stabia morde il freno per rimettersi all'opera dopo i sei mesi positivi al Ravenna e il Mondiale Under 20 da titolare alle dipendenze di Paolo Nicolato, neo ct dell'Under 21.
A Comano, diventato il quartier generale del Chievo dopo le prime sedute al Bottagisio Sport Center, il gruppo è guidato da Emanuel Vignato (2000), oggetto del desiderio di alcune big d'Europa. Per lui si sono mosse Barcellona, Milan e Bayern Monaco. Il calciatore di Negrar, transitato dalla Polisportiva Pieve San Floriano, valuta la strada da imboccare in ottica futura insieme alla sua famiglia e al club. In attesa che il calciomercato faccia il suo corso, la dirigenza veneta spera di coccolarselo ancora. Il Millennial ha assaporato una po' di notorietà per un buffetto simpatico che gli è stato riservato da Francesco Totti nel giorno del debutto in serie A. Da quel momento in poi però ha deciso di brillare soltanto di luce propria, mantenendo fede a ciò che si dice sul suo conto, e  – dopo l'esordio – nel passato campionato ha siglato la sua prima rete da professionista nella trasferta contro la Lazio.
Del circolo della sua "baby band" fa parte pure Massimo Bertagnoli. Il centrocampista classe 1999 di Lugo aspira a convincere Marcolini a contare su di lui per il gruppo di giocatori con cui affrontare la prossima stagione. Le credenziali con le quali arriva all'appuntamento sono di tutto rispetto dal momento che nella passata stagione ha realizzato 9 reti nel campionato Primavera. Negli scorsi giorni ha anche firmato il suo primo contratto professionistico con i giallublù: scadenza giugno 2024.
Di Negrar, come Vignato, anche Filippo Pavoni, portiere molto reattivo nato nel 1999. Il ragazzo, che ha cominciato nell'As Parona come attaccante prima di trasferirsi tra i pali ed essere notato dal Chievo Verona, negli ultimi sei mesi del passato corso è stato in prestito alla Fermana, in serie C. Nelle Marche tuttavia ha giocato soltanto poco più di mezz'ora, una sola presenza quindi prima del rientro in gialloblù e di un probabile nuovo prestito.
Soddisfazione del ritiro tra i grandi pure per Pietro Rovaglia, attaccante 2001 che ha compiuto il grande salto verso il settore giovanile di una squadra professionistica dal Dossobuono. Nel suo primo anno Primavera ha segnato 7 reti, una cifra incoraggiante in vista del prossimo campionato.
Stesso anno di nascita pure per Elia Caprile, anche lui impiegato da titolare nella squadra guidata da Paolo Mandelli. Diverse anche le convocazioni in prima squadra, in serie A, torneo in cui per il momento non è però riuscito a debuttare. La sua stagione ripartirà nuovamente dalla Primavera.

Credit foto: sito ufficiale Chievo Verona