In casa Empoli si sa quanto conti il ruolo del trequartista. Un settore giovanile come quello azzurro, che lavora da sempre in funzione della sua prima squadra, non può che avere tra i suoi obiettivi quello di far uscire ogni anno un vero numero 10, essendo il 4-3-1-2 uno dei marchi di fabbrica che caratterizzano la società del presidente Corsi anche per le categorie Under. Si sono tessute in questo senso più volte le lodi di Tommaso Baldanzi, e si è fatto largo durante questa stagione, al primo anno di campionati nazionali, l’astro nascente Andrea Orlandi. Il protagonista assoluto del weekend appena passato, sia per quanto concerne il vivaio empolese che il campionato Under 18, è tuttavia Andrea Sodero.
Titolare indiscusso nello scacchiere di mister Luca Fiasconi, viene schierato alle spalle delle due punte Filippo Panicucci ed Elia Menga e si sta rivelando con il passare delle settimane una delle scommesse vinte nel corso di quest’annata. Nonostante, infatti dei risultati non sempre all’altezza, in un campionato che ha visto alternare alcuni risultati di prestigio a qualche passaggio a vuoto inopinato, la crescita dei calciatori in ottica del salto in Primavera c’è stata per buona parte del gruppo. Lo dimostra il fatto che ragazzi come Simone Barsi e Gabriele Guarino, dopo aver iniziato la stagione in Under 18 siano stabilmente impiegati da febbraio in poi nella formazione guidata da Antonio Buscè. Per quanto concerne Sodero, come tanti altri compagni di squadra, si tratta di un ragazzo che indossa ormai da tempo la maglia azzurra, essendo entrato a far parte del settore giovanile all’età di 11 anni. Il suo profilo corrisponde esattamente a quello del trequartista che l’Empoli cerca di crearsi in casa. Visione delle linee di passaggio e rifinitura dell’azione sono infatti i suoi principali punti di forza.
La formazione a partire da quest’anno della categoria Under 18 ha contribuito a rendere graduale la sua ascesa durante questa stagione. Pur lasciando intravedere ottime potenzialità, non ha inciso in maniera importante fin da subito, ma ha avuto tempo e modo di carburare. La fiducia da parte di staff tecnico e dirigenziale ed anche dei compagni non è inoltre mancata: non a caso gli è stato assegnato l’incarico di occuparsi della battuta di punizioni e calci d’angolo. Presa sempre più coscienza dei propri mezzi, si è affermato come uno dei leader tecnici ed elementi di spicco della squadra e sta aggiungendo al suo repertorio una componente cruciale per un trequartista. Caratterizzato da grande altruismo, la ricerca del gol non è mai stata per lui prioritaria tanto quanto quella dell’assist. Tuttavia, ultimamente, ha dimostrato di essere cresciuto notevolmente anche sotto questo aspetto. La tripletta col Genoa di domenica, in cui prima della rimonta ospite da 3-1 per il 3-3 ha letteralmente dettato legge in campo per un’ora abbondante, ha infatti dato seguito ad una Viareggio Cup altrettanto prolifica. Nelle 5 gare disputate dal girone eliminatorio alla semifinale, poi persa ai rigori contro gli africani dell’Alex Transfiguration, sono arrivati ben 4 centri, con in particolare da rimarcare la doppietta nel quarto di finale contro la corazzata Inter superata per 5-3. A Sodero non resta che continuare su questa scia positiva, per trascinare la sua squadra al ritorno al successo in campionato, che manca da 4 turni, e dare la riprova in queste ultime esibizioni stagionali di essere da subito pronto per contesti di alto livello.