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Chiara Mele, una mancina da Serie A

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Quando si ricorda la città di Mantova non si può che far riaffiorare alla mente i Gonzaga. Il loro Palazzo Ducale, il loro stile rinascimentale: un’architettura raffinata e ricercata, scuola in Italia come nelle migliaia di corti europee del tempo. Un vanto tutto tricolore, un orgoglio esclusivamente italiano.

E come il suo luogo natio Chiara Mele, terzino sinistro del Chievo Verona, classe 2002, esprime tutta la propria raffinatezza e qualità nel calcare il rettangolo verde: il suo mancino, nella cadetteria, è risultato soffice quanto velenoso per tutta la stagione, con il nome riportato dietro la propria maglietta che chissà che non sia stato appuntato su taccuini di club come Sampdoria, Sassuolo e così via. Pure l’Italia U23  potrebbe averci buttato un occhio, dopo le esperienze in U16 e U17.

Un esterno che durante il campionato 2021/2022 è risultata una delle U20 più presenti nel torneo, grazie a delle prove caratterizzate da disciplina tattica, da alta intensità di prestazione e da una incisività in fase propositiva e difensiva inusuale per la giovane età. Una capacità di gestione, forse, anche accentuata dal proprio percorso di studi universitari: infatti la giovane calciatrice giallo-blu è una eccellente studentessa di scienze psicologiche per la formazione presso l’università di Verona, con un futuro già segnato tra calcio e percorso professionale.

Se poi all’ottima gestione situazionale, umana e calcistica, sottolineiamo la sua sentita ammirazione fin dalla giovane età per Javier Zanetti… Il gioco è fatto: ribadendo che questa Chiara Mele, per meriti calcistici e non solo, è una mancina da Serie A.

Alexia Zannini, difensore della Pistoiese, classe 1998, anche lei mantovana e sua ex compagna di club, si è espressa così sul giovane terzino emergente: “E’ veloce, è tecnica. Soprattutto per il calcio di oggi vanta una attitudine da non sottovalutare: la grande attenzione ai tempi di gioco. Cosa questa difficilmente riscontrabile ormai.  E’ una dei migliori prodotti del settore giovanile giallo-blu, con il debutto in prima squadra già da giovanissima e con la capacità e la fame di voler permanere per fare bene.

Ha la testa sulle spalle, è umile: da sempre è stata pronta ad imparare dalle “grandi” ed ad accettarne i consigli.

Che dire poi? Veramente una ragazza d’oro”.

Una Chiara Mele, quindi, che aspetteremo presto alla ribalta del primo palcoscenico nazionale  e che spereremo di accogliere sorridente alle interviste dei post partita più infuocati.

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