Si è completato ufficialmente nella giornata di ieri il programma delle semifinali scudetto per quanto concerne il campionato Primavera 1. Al passaggio del turno da parte della Juventus, che ha superato in extremis l’Atalanta martedì ed affronterà la Roma nella sfida che determinerà la prima finalista, è seguito quello del Cagliari, ora atteso dall’Inter, a cui è bastato l’1-1 dopo i 90’ contro la Sampdoria alla luce del miglior piazzamento in classifica. Dopo aver messo la lente di ingrandimento sulle prime due della classe, che hanno guadagnato l’accesso diretto alla semifinale, è l’ora di conoscere meglio le ultime due qualificate.
JUVENTUS: UNA STAGIONE RICCA DI SODDISFAZIONI
I giovani bianconeri di Andrea Bonatti hanno ottenuto grandi risultati sia in campionato che in Youth League. Il percorso europeo, che ha portato la squadra dritta fino alle fasi finali di Nyon, ha evidenziato un deciso miglioramento di questo gruppo, inizialmente un po’ incostante. Impossibile, quando si parla della Primavera della Juventus, non citare Gabriele Mulazzi e Riccardo Turicchia. I due esterni di difesa, ma all’occorrenza anche centrocampisti, sono senza alcun dubbio le stelle della squadra se consideriamo la “colonia italiana” all’interno di un organico multietnico. Rimanendo sempre in tema giovani italiani, nel reparto arretrato è cresciuto esponenzialmente Nicolò Savona e si sono fatti spesso trovare pronti, quando chiamati in causa Alessandro Citi e Filippo Fiumanò. Dal centrocampo in su hanno fatto valere le loro qualità Andrea Bonetti e soprattutto, una volta rientrato dall’infortunio che l’ha tenuto per un po’ di tempo lontano dai campi, un ottimo Luis Hasa, spesso determinante sia in fase di rifinitura che in quella realizzativa. Nicolò Turco e Leonardo Cerri, match-winner con l’Atalanta con uno splendido gol tra aggancio e conclusione, di punta, hanno a loro volta dato un contributo importante in un reparto con tanta concorrenza.
CAGLIARI: NEL SEGNO DI AGOSTINI E DEL SENSO DI APPARTENENZA
Alessandro Agostini, in occasione dei playoff, è tornato sulla “sua” panchina. Dopo un breve interregno in prima squadra per sostituire l’esonerato Walter Mazzarri nelle ultime ed amare giornate di campionato che hanno condannato i rossoblù alla retrocessione, il condottiero dello splendido terzo posto al termine della stagione regolare ha ripreso il suo posto per guidare la spedizione in Emilia. Il suo consolidatissimo 4-3-3 vede tra i pali una delle certezze, nonché il miglior portiere classe 2003 secondo i nostri Ranking, del torneo, Andrea D’Aniello. L’estremo difensore ha dimostrato ancora una volta grande affidabilità, inoltre, proprio nella gara di ieri contro la Sampdoria, neutralizzando un penalty a Simone Trimboli sul risultato di 1-0, poi inutilmente pareggiato a tempo quasi scaduto da Di Stefano. Luigi Palomba al centro della difesa è un’altra garanzia: parlano per lui i clean sheet di squadra, l’imprescindibilità ed il rendimento. Sugli esterni, infine, a completare la retroguardia, gli insostituibili sono ormai due ragazzi del posto: Francesco Zallu e Valerio Secci. Nonostante un Kourfalidis reduce da una stagione notevole, nella gara di ieri quest’ultimo si è accomodato in panchina per lasciare spazio ad un trio di centrocampo tutto tricolore: Bruno Conti jr al centro con Nicolò Cavuoti e Michele Carboni ai suoi fianchi. Non è possibile infine rinunciare davanti alla fantasia di Jacopo Desogus, autore di un’importante seconda parte dell’anno. Tanti altri ragazzi hanno però svolto un compito fondamentale nell’economia di questa sorprendente stagione per la Primavera, non si può infatti non dire bene anche di Gianmarco Schirru, Michele Masala, Sergio Sulis e del classe 2005 Alessandro Vinciguerra.