Una doppietta di Abiuso d+â-á il via alla rimonta che vale per l’Inter la finale

Sembrava finita dopo il primo tempo con un Cagliari avanti clamorosamente per 0-3 trascinato da uno scatenato Jacopo Desogus, ma si sa, la partite durano 90’. La mossa di Cristian Chivu di inserire un Fabio Abiuso leggermente appannato nelle ultime gare dopo un ottimo inizio di stagione per la mezz’ora conclusiva ha pagato. Il numero 22 con due gol da vero uomo d’area di rigore ha aperto la strada per un’insperata rimonta tutta concentrata in un quarto d’ora che ha concesso ai nerazzurri di arrivare ai supplementari. Forti poi del secondo posto in classifica e dei due risultati su tre nei 120’ è stato sufficiente resistere sul risultato di parità per poter tornare a distanza di tre anni nella finale valida per lo scudetto Primavera.

Il protagonista indiscusso del prepotente rientro in partita dei nerazzurri è proprio Abiuso, un talento che l’Inter, dopo l’esordio tra i professionisti avvenuto in Serie C con il Modena la scorsa stagione, non si è lasciata scappare. Proprio un anno e mezzo fa, poco dopo il debutto tra i grandi, durante la sessione di calciomercato invernale, è arrivata la chiamata dell’Inter che se l’è assicurato per l’ultima parte dell’annata e la successiva in prestito. È la prima esperienza lontano da casa, avendo diviso il suo percorso precedentemente nella regione di cui è originario. Dopo aver iniziato il suo percorso all’interno del settore giovanile del Sassuolo, ha fatto parte dell’Under 15 della Reggiana per poi passare dall’anno successivo al Modena, con Michele Mignani in panchina, che a fine 2020, con lo stop forzato dei campionati giovanili, lo ha portato in pianta stabile in prima squadra.

La sua esperienza interista è infine stata caratterizzata fortemente dal rapporto con Cristian Chivu. Il tecnico gli ha da subito dato fiducia, inserendolo con buona continuità in quella che era la sua Under 18, in un’annata conclusa in semifinale playoff persa per 2-1 contro il Genoa. Il suo passaggio in Primavera avviene nell’ultima estate di pari passo a quello del suo mister e l’avvio è stato fin da subito promettente. Nelle prime due uscite stagionali ha infatti timbrato il cartellino contro due tra quelle che poi si sono rivelate tra le big del torneo: una rete nell’esordio con l’Atalanta ed altre due nella seconda uscita con la Fiorentina. Il suo girone d’andata è stato importantissimo a livello di continuità e rendimento, cosa che non è riuscita al meglio nella seconda parte dell’anno: la concorrenza di Jurgens e Zuberek lo ha infatti messo in difficoltà.

Nella giornata di ieri, la sua tenacia è stata però premiata. Poco dopo il suo ingresso in campo, ha prima ribadito in rete al 76’ una corta respinta di D’Aniello su una conclusione di Sangalli e poi all’89’ è saltato più in alto di tutti su un calcio di punizione battuto verso il centro dell’area di rigore da Iliev. Due gol da rapace degli ultimi sedici metri che hanno dato una scossa ai suoi compagni che in pieno recupero hanno completato la rimonta proprio con capitan Sangalli. Dopo questa grande impresa, la testa va ora a martedì: al Mapei Stadium di Reggio Emilia, Abiuso e compagni, sono attesi dalla Roma per la partita che vale una stagione!