La qualit+â-á fa la differenza: Baldanzi e Volpato trascinano l’Italia
In cucina le migliori ricette sono quelle più semplici. Quelle con pochi ingredienti, pochi passaggi, pochi utensili necessari. Perché ciò che fa la differenza è la qualità delle materie prime. Il calcio, spesso e volentieri, funziona allo stesso modo. La tattica, gli schemi e lo studio degli avversari sono tutti elementi importanti, ma alla fine conta la qualità. Più qualità possiedi, più probabilità hai di vincere la partita. E l’Italia che ha battuto 2-1 la Romania nella partita d’esordio agli Europei Under 19, grazie alle reti di Baldanzi e Volpato, ne è la perfetta dimostrazione.
Fin dalle prime battute, la squadra del CT Carmine Nunziata – composta per dieci undicesimi da ragazzi presenti nell’almanacco de La Giovane Italia – prende in mano il gioco e dimostra di avere le idee chiare. In fase di non possesso, attaccanti e centrocampisti aggrediscono subito i portatori avversari, così da recuperare palla nella metà campo rumena. I meccanismi funzionano a meraviglia e per tutta la prima frazione i difensori centrali azzurri (Daniele Ghilardi e Diego Coppola, compagni a Verona nella seconda metà del campionato) non sono praticamente mai chiamati in causa. In fase di possesso, l’Italia alterna verticalizzazioni palla a terra a cross dalle fasce, sfruttando la capacità dei propri centrocampisti di abbinare qualità tecnica e tempi di inserimento. Non è un caso che i migliori siano Giacomo Faticanti – in cabina di regia con una personalità fuori dal comune, soprattutto considerando che è un sotto età – e i giocatori che agiscono tra le linee, con Casadei, Fabbian e Baldanzi che creano i maggiori pericoli. Nonostante il netto predominio territoriale e il grande possesso palla, nel primo tempo gli Azzurri faticano a concretizzare il gioco prodotto. Le migliori palle gol arrivano da calcio piazzato e l’unica occasione costruita su azione è quella capitata all’attaccante della Primavera del Milan Marco Nasti, che a tu per tu con Popa si fa ipnotizzare. Nella ripresa, però, lo 0-0 regge per meno di due minuti. Il merito è di Tommaso Baldanzi, che sblocca il risultato con una giocata da applausi: si avventa su un rimpallo poco fuori dal limite dell’area, dribbla secco il diretto marcatore, si sposta la sfera su quello che in teoria dovrebbe essere il proprio piede debole e lascia partire un destro imprendibile. In una parola: qualità. Il trequartista dell’Empoli continua così ad impreziosire una stagione che, poco meno di un mese fa, aveva già arricchito con l’esordio in Serie A. La Romania, però, che fino a quel momento si era resa pericolosa solo in una circostanza, non si scompone e trova immediatamente il pareggio: conclusione dalla distanza del neo entrato Andrei, traversa piena e tap-in facile facile di Andronache. Nunziata si gioca allora la carta del romanista Cristian Volpato, che quest’anno non solo ha esordito in prima squadra, ma ha anche segnato il suo primo gol in Serie A. Al centrocampista giallorosso bastano 10’ per iscrivere il proprio nome al tabellino dei marcatori, dimostrando che la parola “qualità” applicata al pallone può anche avere una declinazione collettiva. Nasti duetta alla perfezione con Ambrosino, colpisce il palo, raccoglie la ribattuta e crossa per Volpato, che si avventa sul secondo e scaraventa in rete il pallone del definitivo 2-1.
L’Italia può festeggiare, ma il cammino è appena iniziato. Martedì alle 17.30 scenderà nuovamente in campo e ad attenderla ci saranno i padroni di casa della Slovacchia. In competizioni di questo tipo, partite semplici non ce ne sono e, soprattutto, più si avanza più le difficoltà aumentano. A volte, però, non serve elaborare ricette complicate. Basta la qualità.