Per LGI il principio viene prima del risultato e, nella sua prima gara ufficiale della stagione, il nuovo Empoli, versione 2022-23 ha tenuto fede alla sua identità. Nonostante l’eliminazione rimediata nel primo turno di Coppa Italia, è infatti impossibile non citare una squadra di Serie A che al termine dei tempi regolamentari aveva in campo due ragazzi nati 2003, a cui se n’è poi aggiunto un terzo all’inizio dei supplementari.
Per Jacopo Fazzini e Tommaso Baldanzi non si è trattata di una novità assoluta: c’era già stato modo in entrambi i casi di assaporare il calcio dei grandi su due palcoscenici importanti come San Siro ed il Gewiss Stadium. Durante la scorsa stagione, mentre il centrocampista subentrò a Bandinelli durante i tempi supplementari dell’ottavo di finale di Coppa Italia contro l’Inter, il trequartista ha esordito nella massima serie nell’ultima vittoriosa trasferta di campionato contro l’Atalanta.
Il terzo incomodo, che invece ieri sera ha rotto il ghiaccio, è stato Duccio Degli Innocenti. Oltre a vantare ben quattro presenze sugli almanacchi LGI (tante quante Fazzini ed una in più di Baldanzi), il palmares a livello giovanile del nativo di Arezzo è a sua volta di tutto rispetto. Parlano per lui due scudetti vinti con Under 16 (di cui era il capitano) nel 2019 e Primavera nel 2021, insieme ad una Youth League giocata ad ottimi livelli la scorsa stagione.
La strada tracciata nelle ultime stagioni, grazie all’ottimo coordinamento tra il DS Accardi ed il Responsabile del Settore Giovanile Bargagna, per il club presieduto dall’eterno Fabrizio Corsi porta a questo tipo di scelte tecniche che alla lunga ripagano: sono infatti cambiati gli allenatori, ma non i principi in cui la società crede. Le precedenti gestioni di Alessio Dionisi ed Aurelio Andreazzoli hanno visto sbocciare rispettivamente Samuele Ricci e Mattia Viti. E, se il buongiorno si vede dal mattino, anche con Paolo Zanetti in panchina, l’Empoli avrà ancora una volta qualcosa da dire alla voce giovani italiani.