L’Italia di Corradi va all’attacco: 8 gol nelle prime due gare

Di solito, quando un ex attaccante diventa un allenatore, il reparto cui presta più attenzione è la difesa. Forse perché ne conosce i punti deboli e la vulnerabilità, forse perché il mestiere di centravanti si basa su doti innate, non su automatismi, per cui è difficile da insegnare. Difficile, ma – a quanto pare – non impossibile. Perché la nuova Italia Under 17 di Bernardo Corradi, nelle prime due gare della stagione, ha segnato 8 gol.

Corradi è stato riconfermato sulla panchina azzurra dopo l’ottima annata 2021/22: 13 vittorie – di cui 10 con porta inviolata – in 18 partite, primo posto e zero gol subiti in entrambi i gironi di qualificazione agli Europei e raggiungimento dei quarti di finale nella rassegna iridata. I numeri e i risultati, però, non dicono tutto, soprattutto a livello giovanile. Non dicono ad esempio del gruppo che l’ex attaccante di Serie A e Nazionale è riuscito a creare e dell’identità (tattica e caratteriale) che ha trasferito alla squadra. La Federazione non ha quindi avuto dubbi nell’affidargli nuovamente le chiavi dell’Under 17, che questa settimana ha svolto il primo ritiro stagionale a Novarello. Obiettivo: iniziare a formare la squadra che ad ottobre si giocherà l’accesso alla massima competizione continentale contro Finlandia, Grecia e Kosovo. Come l’anno scorso, gli azzurri hanno affrontato i pari età della Svizzera in una doppia sfida amichevole, ma a parte l’avversario e gli obiettivi a medio termine, rispetto alla passata stagione è cambiato quasi tutto.

In primo luogo, ovviamente, i ragazzi a disposizione di Corradi. Tra i pali si sono alternati Tommaso Martinelli, della Fiorentina, e Francesco Tommasi, dell’Inter, che hanno raccolto l’eredità di Federico Magro. A guidare la difesa non c’è più Fabio Chiarodia, ma Gabriel Ramaj, dell’Atalanta. In cabina di regia (e con la fascia di capitano) Cosimo Fiorini, dello Zurigo, che ha preso il posto di Luca Lipani. Dietro le punte spicca il talento Simone Pafundi, dell’Udinese, che nell’ultima giornata di campionato ha debuttato in Serie A, diventando il secondo esordiente più giovane nella storia del club e il primo 2006 a giocare nel massimo campionato italiano. In attacco, Tommaso Ravaglioli, del Bologna, veste i panni del bomber che l’anno scorso erano di Alessandro Bolzan.

In secondo luogo – ed è questo probabilmente l’aspetto più interessante – la capacità di andare in rete. Martedì, a Vercelli, la prima gara contro la Svizzera è finita con un perentorio 4-0. Ravaglioli ha sbloccato la sfida dal dischetto, trasformando il penalty che lui stesso si era guadagnato e cominciando la stagione nello stesso modo in cui aveva finito la precedente. A giugno, infatti, nella finale del campionato Under 17 giocata da sotto età, aveva dato il via alla rimonta del Bologna sull’Inter proprio con una rete dagli undici metri. Nel secondo tempo il centravanti rossoblù ha trovato 2-0 e doppietta, Ramaj ha arrotondato il punteggio con un pregevole destro al volo sugli sviluppi di un calcio d’angolo e il subentrato Filippo Scotti ha calato il poker con una serpentina in area di rigore. Giovedì, nella replica a Mendrisio, Corradi ha cambiato dieci undicesimi dei titolari scesi in campo due giorni prima. E se la resa difensiva non è stata la stessa (ben 4 i gol incassati), a livello di realizzazione la risposta è stata forte e chiara: altre 4 reti segnate, ancora una volta da giocatori di Atalanta, Bologna e Milan. 1-0 del nerazzurro Federico Ragnoli Galli, su assist di Scotti, e 2-0 del rossoblù Andrea Zillo. La Svizzera ha pareggiato i conti a cavallo tra primo e secondo tempo, ma l’Italia è tornata sul doppio vantaggio grazie al solito Scotti e all’atalantino Leonardo Mendicino. Nell’ultimo quarto d’ora i rossocrociati hanno poi trovato il definitivo 4-4.

Il cammino della nuova Under 17 è appena cominciato, ma ci sono tutti i presupposti per aspettarsi grandi emozioni e, soprattutto, tanti gol. Garantisce Bernardo Corradi, che anche da CT continua ad andare all’attacco.