Vince e convince il Verona di mister Coppini: i gialloblu, dopo aver battuto il Südtirol nella prima partita stagionale, restano al comando della classifica a punteggio pieno e con la porta inviolata grazie al perentorio 4-0 rifilato al Como. Decidono la doppietta di Agbonifo e le reti messe a segno da Soragni e Caneva.
Dopo l'eliminazione subita l'anno scorso allo spareggio play-off nel derby col Vicenza, i 2006 gialloblu hanno tutta l'intenzione di confermarsi come una delle compagini più solide del Nordest, con l'auspicio di fare un finale di stagione più esaltante rispetto a giugno. Le prime due partite di quest'anno sono la riprova di quanto il gruppo, praticamente immutato rispetto ad un anno fa, abbia tutte le carte in regola per essere una delle squadre più interessanti del campionato Under 17. Sintomo della salute di cui gode la squadra il fatto che in 180 minuti siano già andati a segno cinque giocatori diversi.
Eppure il match col Como, a dispetto del risultato, è stato tutt'altro che una passeggiata, specie nel primo tempo: costretti spesso a fronteggiare gli attaccanti del Como in uno contro uno, i difensori del Verona hanno avuto il loro bel daffare per fermare l'attacco lariano, specialmente un ispirato Mastromatteo, vera punta di diamante della formazione ospite. Pasquali, Fiori e Beghini non si sono lasciati intimorire e hanno dimostrato di poter reggere il confronto, forti di un fisico importante, unito ad un ottimo atletismo.
Il Verona, per vincere, ha fatto valere le geometrie di un centrocampo smaccatamente LGI: a Sambugaro il compito di impostare basso, appena fuori dall'area di rigore; a Devoti invece spettava la fase d'interdizione, mentre Pavanati aveva l'obiettivo di innescare i due attaccanti, Agbonifo e Soragni. E se è stato il primo dei due a sbloccare le marcature, la gemma della partita è invece del secondo, quando al decimo della ripresa riceve un pallone sulla sinistra, si accentra ed esplode un tiro violento destinato all'angolino sul secondo palo. Una rete che ha tagliato le gambe al Como, costretto poi ad inchinarsi altre due volte nei successivi otto minuti, grazie alle reti ancora di Agbonifo e di Caneva.
Non vanno comunque dimenticate le prove di grande sostanza dei due esterni, specie De Battisti, che sulla sinistra si è spesso fatto valere, lottando in entrambe le fasi e facendo vedere lo splendido utilizzo del suo piede forte, con cui ha avviato l'azione del raddoppio. Da segnalare anche la buona prestazione del subentrato Bellavigna, che ha subito messo in luce la propria personalità nel pacchetto arretrato. Anche Spagnolli, entrato a risultato acquisito, ha saputo ritagliarsi comunque spazi da protagonista, volenteroso nel cercare la quinta rete. Merita poi un'importante menzione il portiere, Esmanech, che ha ipnotizzato più volte i giocatori comaschi, confermandosi come uno degli estremi difensori più solidi della categoria.
Pur di fronte alla netta superiorità messa in campo dal Verona, non va sottovalutata la partita del Como, formazione interamente italiana in tutti i suoi diciotto elementi tra titolari e riserve. E se Mastromatteo è stato probabilmente il migliore dei suoi, benché un po' nervoso nella ripresa, il trio di centrocampo costituito da Arrighi, Galafassi e Mazzaglia ha duellato contro i pari reparto dei padroni di casa. Infine, va citata anche la prestazione di Pisoni: pur con quattro reti sul groppone alla fine della partita, il numero 1 comasco si è reso protagonista con diversi interventi difficili con cui ha prima tenuto in partita i suoi, quindi ha impedito al Verona di dilagare.
Verona-Como è stato quindi uno spettacolo entusiasmante, per intensità e livello delle due squadre. E se ieri i tre punti sono andati al Verona, che ha meritato grazie ad un gruppo di alto livello da un punto di vista qualitativo, siamo sicuri che nel prosieguo della stagione anche il Como di mister Massimo Cicconi saprà darsi tante soddisfazioni.