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Beghini protagonista assoluto e l’Hellas Verona vola

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Settimana dopo settimana, vittoria dopo vittoria, l'Hellas Verona di mister Coppini sta staccando l'etichetta di “sorpresa” del campionato e avvicinando quella di assoluta certezza.

Primo posto in classifica (in co-abitazione con l'Inter), sei vittorie in sette partite, terzo miglior attacco e seconda miglior difesa sono tutti elementi che legittimano lo straordinario inizio stagionale della squadra gialloblu. A guidare la retroguardia veneta è Alessandro Beghini, capitano della squadra e perno centrale della difesa nel 3-4-1-2 dell'Under 17. Il classe 2006 si sta imponendo in questa stagione come uno dei migliori della categoria e guida, da veterano, i due compagni di reparto Nicolas Fiori e Nicholas Eyeh.

Nel derby vinto contro il Cittadella, il capitano dell'Hellas Verona ha messo in mostra tutte le sue incredibili qualità: velocità sul breve e sul lungo, capacità di anticipo e di lettura. La sua impressionante struttura fisica non gli impedisce di essere un difensore molto agile e capace, grazie ad una buonissima mobilità del tronco, di frapporsi tra avversario e pallone, riuscendo così ad arginare il tridente d'attacco Ferronato-Librizzi-Basso tutto agilità e velocità. Le capacità nel gioco aereo si sono notate anche in fase offensiva: al quattordicesimo del primo tempo, svetta sopra tutta la difesa granata e deposita in rete il pallone del momentaneo 0-2 su un delizioso cross di Spagnolli. Nel secondo tempo, sempre da palla inattiva, sigla il gol del definitivo 2-6 su un altro assist al bacio del numero 10. Quello però che più colpisce di Beghini è la sua straordinaria leadership, il suo modo di gestire l'intero reparto. Il ruolo ricoperto da Alessandro richiede una grandissima capacità comunicativa, una intelligenza calcistica sviluppata e una cooperazione non solo con la linea difensiva ma anche con i quinti di centrocampo (De Battisti e Caneva). 

Il primo posto della squadra veneta non è un caso e nemmeno una sorpresa: è il risultato di più fattori messi assieme. La qualità del gioco, l'alto livello tattico e tecnico di tutti gli elementi della rosa, il talento puro di alcuni elementi (Agbonifo, Pavanati e Spagnolli su tutti) ma soprattutto l'unione del gruppo e l'incredibile forza caratteriale di quest'ultimo. A capitanare il gruppo, non è casuale che ci sia proprio Alessandro Beghini.

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