Lorenzo ha saputo aspettare: mai una dichiarazione fuori posto, mai un muso lungo. Con la pazienza, con la tenacia che da sempre lo contraddistingue ha trovato la rete, la prima con la maglia dell'Ajax in una partita per nulla banale.
Ajax-PSV è una partita sentitissima, uno scontro tra i due club più titolati d'Olanda: le squadre di Amsterdam e di Eindhoven sono le maggiori candidate alla vittoria del titolo. Il match, alla vigilia, vedeva la squadra della capitale a 28 punti, uno in più del PSV di Ruud Van Nistelrooij. Dopo 90 minuti è stata la squadra guidata dall'ex attaccante dello United a trovare la vittoria e il conseguente sorpasso in classifica. Una partita tesa, dura, con poco gioco da parte di entrambe le squadre e tanti scontri tra i ventidue giocatori in campo.
Ai punti la vittoria del Psv è stata più che meritata, ma Lorenzo Lucca ha fatto di tutto per rovinare la festa a Gakpo e compagni. Entrato all'80°, si è posizionato vicino a Brobbey nel disperato tentativo del mister Alfred Schreuder di riaprire il match. La palla è sul lato destro dell'attacco lanciere, cross di Berghuis verso il centro area, velo di Klaassen e la palla arriva all'attaccante italiano che stoppa di petto e di destro deposita in rete il gol dell'1-2.
Nel gol di Lorenzo c'è tutto. Nella realizzazione tecnica ci sono tutte quelle caratteristiche che abbiamo ammirato con le maglie di Palermo prima e Pisa poi: forza fisica, tecnica, fiuto del gol. Nell'esultanza c'è invece la gioia, l'entusiasmo di un ragazzo che ha una fame incredibile. La gioia di chi ha appena assaporato il primo gol in una nuova avventura di vita, la prima fetta di un sogno enorme.
Non c'è nulla di banale in Lorenzo Lucca: né nel suo modo di giocare e nemmeno nel suo modo di interpretare la vita e il calcio. Non è banale vedere un attaccante di oltre due metri attaccare gli spazi e la porta con quella velocità. Allo stesso tempo non è banale fare una scelta come quella di trasferirsi, a soli 22 anni, lontano da casa e di confrontarsi con un calcio così diverso da quello italiano.
Per Lorenzo, che ad inizio stagione parlava di aver realizzato un sogno vestendo la stessa maglia del suo idolo Ibrahimovic, non è stato un avvio di stagione semplice. È arrivato in un Ajax che ha dovuto voltare pagina dopo una parentesi importante e vincente con ten Hag e avere ora un tecnico come Alfred Schreuder, che dopo essere stato il vice di Koeman al Barca è alla sua prima panchina “pesante”. L'ambiente sta anche vivendo un periodo di transizione dopo l'addio di tre giocatori fondamentali come Haller, Antony e Martinez. Inoltre, l'esplosione di Brobbey nel ruolo normalmente occupato da Lorenzo ha tolto spazio all'attaccante originario di Moncalieri.
Il fantastico mondo dell'Ajax (strutturato in maniera tale da monitorare e dare chance a chiunque vesta quella maglia) ha dirottato Lorenzo verso lo Jong Ajax, la squadra B che milita nella seconda divisione olandese. Lì, nella formazione guidata da Heitinga (storico difensore dei lancieri), Lucca ha avuto le sue soddisfazioni con 4 gol e un assist.
Ora il primo passo tra i grandi è stato fatto, sperando che questo gol acceleri il periodo di adattamento. Siamo sicuri che lui ci proverà con tutto sè stesso, perchè nella sua vita non ha mai mollato e non ha mai smesso di sognare.