Il Cagliari arriva a Venezia reduce da una brutta serie di sconfitte: dopo un inizio promettente di stagione, i sardi sono incappati in un brutto filotto di cinque ko consecutivi. Proprio per questo, il momento delicato dei ragazzi di mister Piras necessitava di una scossa che è arrivata nel teso match del Taliercio, in cui il Cagliari è tornato a vincere a quasi due mesi di distanza. Tra i protagonisti del successo di Venezia, spunta il nome di Alessandro Sabi Russo, centrocampista classe 2006 che è stato tra i migliori in campo nella vittoria in Veneto.
L'inizio del Cagliari è subito promettente: dopo nemmeno 3', Grandu gonfia la rete e porta in vantaggio la squadra; prima della ripresa, il raddoppio di Saba, che però non mette in ghiaccio la partita, perché nel secondo tempo un gol di Piazza rimette in discussione il match. In una sfida così tesa, il centrocampo rossoblu dimostra grande maturità nell'affrontare la partita, concedendo pochissimo alla formazione di casa e ripartendo sempre veloce dopo aver recuperato la palla, esattamente come succede sul gol di Saba in occasione del 2-0. Merito di chi, in quella linea, ha dato veramente tutto se stesso: Asproni, Melis e. per l'appunto, Russo.
Russo è arrivato in estate nell'isola: prima giocava nel vivaio della Pro Sesto. dove ha guidato l'Under 16 fino al raggiungimento della finale di categoria del campionato di Serie C, persa contro la Virtus Entella. Le sue doti sono state notate dagli osservatori rossoblu che l'hanno prelevato in prestito dalla formazione lombarda, dandogli l'opportunità di fare un salto in avanti a livello organizzativo e di livello del campionato. Russo ha immediatamente convinto Piras, tant'è che finora ha giocato quasi sempre in campionato e senza mai lesinare lo sforzo.
Tra le doti di Russo, infatti, c'è la tanta corsa e la voglia di dare tutto per la maglia per tutti i novanta minuti, come successo a Venezia, quando è stato sostituito all'ottantaseiesimo, fermato soltanto dai crampi. Russo si distingue per avere grande grinta quando scende in campo e per lottare in ogni pallone sulla linea mediana, inseguendo avversari e seconde palle, cercando di far ripartire in fretta l'azione. Non ha ancora un fisico definito al 100%, da questo punto di vista si può ancora fare, ma la tenacia non manca e sa sfruttare un preciso passaggio rasoterra per far ripartire la squadra o per alleggerire il gioco sulle corsie centrali.
Noi speriamo vedere Russo rimanere a Cagliari anche con l'arrivo di campionati più selettivi come l'Under 18 e la Primavera, perché i mezzi mentali e fisici sembrano esserci per poter ambire a mantenere la maglia rossoblu anche nella prossima stagione.