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Matteo Spinacc+â-® prende per mano l+óÔé¼ÔäóInter contro la Cremonese

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Partita splendida quella andata in scena al centro sportivo Giovanni Arvedi, dove l’Inter capolista si è assicurata il titolo di "Campione d’Inverno" contro un’ottima Cremonese.

Primo tempo scoppiettante: i nerazzurri sfiorano il vantaggio con Venturini e Ciardi, ma a siglare l’1-0 sono i padroni di casa grazie al tap-in vincente di Premoli dopo un’insistita azione da corner. É qui che entra in gioco, oltre alla caparbietà dei ragazzi di Tiziano Polenghi, Matteo Spinaccé. Il capocannoniere dei meneghini prima pareggia i conti e poi pennella nella ripresa un pregevolissimo cross per il sorpasso di Gaverini. Finale pirotecnico con la Cremonese che riesce ad acciuffare meritatamente il pareggio dopo una magnifica azione in verticale che arma la testa di Gabbiani per il 2-2, prima della decisiva magia su punizione di Matteo Cocchi che va a condire con un gol pesante una grandissima prestazione.

Il focus di giornata è incentrato sul bomber dell’Inter Matteo Spinaccé. Il numero 11 mancino è una prima punta moderna, in grado di svariare su tutto il fronte offensivo e, all’occorrenza, di condividere l’area di rigore con un compagno di reparto. Ha un gran fisico che gli permette di tenere sempre impegnate le retroguardie avversarie e, come successo nei primi 45 minuti contro la Cremonese, portarsi dietro due o più uomini favorendo l’inserimento dei compagni. Le prime due occasioni del match sono state orchestrate dal fronte Cocchi-Spinaccé: splendide le imbucate del terzino per Ciardi, ottimi i movimenti della punta ad occupare l’area e liberarsi per il tiro.

Dopo i primi segnali di pericolo, i ragazzi di Luca Belingheri si sono organizzati difensivamente e hanno iniziato a giocare bene palla a terra passando in vantaggio per primi. L’1-1 interista è la prova dell’asse ben assortito nei primi minuti: cross di Cocchi, Spinaccé svetta e indirizza il pallone verso la porta di Galbiati colpendo involontariamente la testa di Pinotti, ma riesce comunque a ribadire in rete col mancino nonostante la pressione avversaria nell’area piccola. Nella seconda frazione, Polenghi gli affianca Lavelli e i due danno inizialmente la sensazione di pestarsi un po’ i piedi a vicenda, merito anche dell’organizzatissima retroguardia grigiorossa.

In un match equilibrato e costantemente in bilico, Spinaccé elude la stretta marcatura a uomo avversaria svariando sul fronte d’attacco e mettendo in luce un altro suo apprezzatissimo repertorio: l’assist. Con un’ottima visione di gioco, gli è bastato uno sguardo per ‘sentire’ la corsa di Gaverini ancora distante dall’area di rigore, servendolo con un morbidissimo cross. Oltre alle 6 reti, sono ben 4 i passaggi vincenti in 12 partite. In sintesi: con Matteo Spinaccé in campo, l’Inter parte quasi sempre dall’1-0.

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