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Parma-Milan 1-4: super Chiesurin segna direttamente dalla bandierina

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Dominante, convinta, compatta, superiore in tutto. Un grande Milan vince la sua prima partita del 2023 a Collecchio e ridimensiona le ambizioni di un Parma mai davvero in partita. I rossoneri dovevano riscattare la sconfitta casalinga contro la Spal e l'hanno fatto alla grande. Un ottimo primo tempo quello giocato dal Milan, che ha messo sin da subito le cose in chiaro e ha allungato il suo momento positivo lontano dalle mura amiche (unica squadra ancora imbattuta in trasferta). A decidere la contesa il clamoroso gol olimpico di Chiesurin, l'autorete di Gandolfi e i gol di Lanotte e Andrews. I ragazzi di mister Terni sono forti, ben messi in campo e solidi. Bravi soprattutto a controllare la partita per tutti i novanta minuti (anche quando la squadra è rimasta in 10 per l'espulsione di Lanotte), coinvolgendo tutti in fase di giro palla, sfruttando al massimo la tecnica dei suoi centrocampisti. Una squadra che ha legittimato la sua superiorità, tecnica e di carattere. Un successo che permette al Milan di mantenere solida la terza posizione in classifica. Uno step in avanti evidente, di sicuro la strada giusta per migliorare ancora. Dall'altra parte va analizzata la brutta prestazione del Parma. I ducali non hanno mai impensierito il Milan, se non con un paio di iniziative personali. Hanno sofferto in particolare sulle palle inattive (3 gol su 4 presi su calcio d'angolo).

Tra i tanti singoli in evidenza, da Tavernaro a Nicotra, premiamo Alberto Chiesurin. Il centrocampista, man of the match grazie al gol segnato direttamente da corner e all'assist per Andrews. Inoltre, c'è il suo zampino anche nel gol del 3-0. Sette reti in questo campionato, cinque nelle ultime sette partite giocate. Contro il Parma è arrivato anche il primo assist stagionale. Chiesurin si è preso il Milan, ripagando la fiducia di Terni. Un fattore chiave in questa formazione, indubbiamente. Garantisce in mezzo al campo ordine e buon filtro. Fondamentale la sua duttilità: può essere impiegato sia come mezzala che come attaccante esterno. Un giocatore integrato perfettamente in un meccanismo offensivo ben oliato. Scatenato e imprendibile, come spesso accaduto in questa stagione, in grado di unire qualità e quantità: verticalizza, gioca di prima e affonda. Fin troppo spazio per uno tecnico come lui. Una prova a tutto tondo quella del numero 4, che vorrà riconfermare nella prossima giornata di campionato contro il Verona.

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