Leonardo Bovo, il faro del centrocampo dell+óÔé¼ÔäóUnder 18 nerazzurra

Saranno ancora play-off per la classe 2005 dell’Inter, reduce da una finale scudetto nella scorsa stagione e splendida conferma ad altissimi livelli anche nell’annata 2022-23 con il salto di categoria. I nerazzurri di Andrea Zanchetta, ormai da anni allenatore all’interno del settore giovanile diretto da Roberto Samaden, hanno già acquisito con ben 4 giornate di anticipo la matematica certezza della qualificazione alle fasi finali e sono in serie aperta di 8 successi consecutivi.

La fascia di capitano, con Aleksandar Stankovic e Francesco Pio Esposito in pianta stabile in Primavera fin dall’inizio dell’anno, è spettata a Leonardo Bovo, mediano imponente e uomo d’ordine del centrocampo. La sua stagione è stata fin qui quella dell’affermazione dopo una prima annata di ambientamento. Al termine del 2020-21 ha infatti lasciato il Chievo, vivaio in cui era cresciuto fin dai tempi dell’attività di base sotto la guida sapiente di Andrea Catellani (con cui potrebbe ritrovarsi proprio in nerazzurro), dopo la radiazione del club approdando in nerazzurro durante l’estate. Il percorso di Bovo con la maglia dell’Inter è stato lineare e graduale: se all’inizio ha leggermente faticato, con il passare dei mesi si è ritagliato spazi sempre più importanti con l’Under 17 fino a diventare un elemento imprescindibile per mister Zanchetta.

Non si tratta di un classico regista d’impostazione della manovra. Statura e fisicità farebbero pensare ad un difensore centrale, tuttavia è decisamente efficace come incontrista davanti alla difesa che smista rapidamente il pallone per ribaltare l’azione. Il miglioramento più significativo da parte di Bovo in quest’esperienza con l’Inter è in fase realizzativa: durante questo campionato, tra inserimenti su azioni di calcio piazzato e freddezza dagli undici metri il suo bottino personale è a quota 8 reti. Quanto di buono sta costruendo, è inoltre certificato dalla sua presenza nelle prime 20 posizioni del nostro Ranking Under 18. I suoi obiettivi a breve termine in queste ultime uscite di stagione regolare non possono che essere la doppia cifra a livello personale e la conquista della prima posizione nel Girone A, che potrebbe già arrivare domenica per poi tuffarsi verso la conquista di uno scudetto che lo scorso anno è sfumato solo per una clamorosa rimonta da parte del Bologna.