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Guido Della Rovere incanta il pubblico di Cremona

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Classe, tecnica ed eleganza. Tre parole apparentemente semplici, ma che descrivono alla perfezione il profilo di Guido Della Rovere, uno dei giovani più interessanti nel panorama calcistico nazionale.

Un nome che certamente non rappresenta una novità sulle nostre pagine, avendolo infatti nominato in più occasioni nei focus di approfondimento o come migliore in campo di una determinata partita. Un premio, quello dell'MVPlayer LGI, che è andato vicinissimo a conquistare anche nell'ultima gara contro il Padova, dove ha fornito una prestazione di assoluto livello. Senza dimenticare un aspetto, tutt'altro che scontato: Della Rovere, classe 2007, gioca in pianta stabile in Primavera. E non è nemmeno la sua prima "avventura" con la squadra di Elia Pavesi, in quanto aveva già debuttato nella scorsa stagione in occasione delle sfide contro Feralpisalò e Alessandria. 

Ritorniamo però alla gara dell'ultimo sabato. A Della Rovere viene affidata la maglia più prestigiosa, la numero 10, potendo agire da trequartista alle spalle di una vera coppia di goleador: David Stuckler e Giacomo Gabbiani. Saranno loro i veri "mattatori" del match, con ben due reti siglate a testa e poi l'ultima, quella del definitivo 5-1, firmata dal giovane Faye. In questa pioggia di gol, la luce di Guido Della Rovere splende e "abbaglia" gli avversari con giocate di un livello clamoroso. Si fa notare per l'eleganza nel controllo e nel dominio del pallone, riesce infatti a mantenere il possesso nonostante la pressione di uno o più avversari, spesso ricorrendo alla giocata più difficile e bella da vedere, che strappa inevitabilmente gli applausi del pubblico. Imprendibile quando parte palla al piede: pare che la sfera sia incollata al suo sinistro, talmente risulta complicato soffiargliela. Dotato di un'ottima visione di gioco, come evidenziato nel gol del 4-0 dove serve un passaggio delizioso a Nahrudnyy, che deve semplicemente appoggiare a Stuckler per il più semplice dei gol. 

Un profilo molto interessante, a cui manca forse un po' di concretezza e lucidità, soprattutto sotto porta. Nel secondo tempo, ad esempio, si divora una ghiotta occasione davanti a Mangiaracina, preferendo una giocata elegante con la suola a un tiro in porta, decisamente più efficace. Detto questo, ribadiamo quanto detto: Guido Della Rovere è un ragazzo da seguire con particolare attenzione. Per movenze, qualità tecniche e visione ricorda (senza fare paragoni scomodi) un grande calciatore come Josip Ilicic, protagonista in Serie A specialmente negli anni con l'Atalanta di Gasperini.

Il nostro augurio al ragazzo è quello certamente di proseguire su questa strada, continuando a lavorare sodo durante la settimana per raggiungere gli obiettivi prefissati insieme alla propria squadra, la Cremonese, a cui facciamo i complimenti per questo ottimo inizio di stagione: due partite, due vittorie e ben 9 gol realizzati.

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