Se ci fosse stato qualche dubbio a inizio stagione circa la riconferma del Como dopo l'incredibile campionato Under 15, ecco che queste perplessità si sono completamente azzerate. Perchè dopo le prime due vittorie contro Udinese e Milan, la squadra di Massimo Cicconi ha sconfitto qualche giorno fa anche l'Atalanta, offrendo una prestazione di altissimo livello e riportando alla memoria i bei ricordi dello scorso anno, quando la formazione (a quel tempo) Under 15 riuscì a vincere il proprio girone e raggiungere la semifinale scudetto. Un traguardo evidentemente inaspettato, ma che ci ha fatto "aprire gli occhi", giornata dopo giornata, sul reale valore di questa rosa.
Partiamo dalla difesa, menzionando i due terzini. Canneti e Arioli sono esterni che assicurano grande affidabilità in fase difensiva ma che forniscono in egual modo un prezioso contributo durante lo svolgimento della manovra; in particolare Arioli è risultato decisivo contro la Dea sia salvando il risultato con chiusure perfette (ad esempio quella su Percassi nel primo tempo), sia servendo palloni deliziosi in area di rigore: Bernasconi ha colpito il palo proprio su un suo suggerimento dalla sinistra. Non a caso, il numero 3 del Como è stato premiato a fine partita come MVPlayer LGI.
Passiamo ora al centrocampo, dove la qualità certamente non manca. Bergamini è senza dubbio il "cervello" della squadra: parte tutto dai suoi piedi, regala giocate dall'alto coefficiente di difficoltà facendole sembrare quasi scontate, come se chiunque le potesse eseguire. Ha un'intelligenza tattica ben al di sopra della media, capisce in anticipo come si svilupperà l'azione e agisce di conseguenza, riuscendo a intuire le mosse dell'avversario. Al suo fianco Papaccioli e Licata, due giocatori che possono rendersi pericolosi con soluzioni differenti. Il primo vanta ottimi tempi di inserimento e possiede un gran tiro dalla distanza; il secondo dispone invece di qualità tecniche e fisiche molto interessanti, oltre che di un buon fiuto per il gol: lo ha dimostrato proprio domenica scorsa a Erba, siglando una strepitosa doppietta. Da menzionare, in particolar modo, la rete del 3-0, dove si coordina perfettamente e supera Leto con un destro molto elegante.
Il reparto d'attacco regala certezze con il solito Lebyad, classico "bomber di razza", che vede e sente la porta come pochi. Non è il tipico centravanti che staziona in area di rigore, predilige al contrario abbassarsi per ricevere palla e dialogare con i compagni, tentando talvolta la conclusione dalla distanza. È stato uno dei migliori marcatori dello scorso campionato Under 15: ha tutte le carte in regola per riconfermarsi anche quest'anno. Alle sue spalle ecco Piscitelli con il 10 sulle spalle, un numero che non può che indicare classe, tecnica e qualità nelle giocate. Anche lui decisivo contro l'Atalanta: è proprio da un suo guizzo che nasce l'1-0.
Tanti nomi interessanti e di ottima prospettiva che, per merito delle loro prestazioni, sono stati selezionati per la nuova edizione dell'Almanacco de La Giovane Italia, in uscita tra pochi giorni. Si tratta della prima convocazione per i 2008 sulle nostre pagine: un motivo in più, dunque, per essere felici e soddisfatti della propria presenza.