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Lazio e Frosinone, cos’+â-¿ cambiato quattro mesi dopo gli ottavi di finale

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Lo scorso anno si sono affrontate quattro volte: due durante la regoular season (3-1 nel girone d'andata in casa del Frosinone e 1-1 alla tredicesima giornata in casa della Lazio): Il destino ha voluto mettere nuovamente contro le due formazioni anche agli ottavi di finale nazionali, dove nella gara d'andata è arrivata la prima vittoria dei ragazzi di mister Alboni, 2-1 in ciociaria. Grande tensione ed emozioni nel match di ritorno, al Green Club di Roma, sotto una pioggia battente, il Frosinone di mister Mancone è riuscito a ribaltare l'iniziale svantaggio 1-0 ribaltando il risultato sull'1-2, vittoria che però non è bastata ai ciociari, in virtù del 3-3 totale ai quarti sono passati i biancocelesti per il miglior posizionamento in classifica. 

Il primo cambiamento, forse il più rilevante dell'estate, è avvenuto sulla panchina del Frosinone, il gruppo dei 2007 è stato infatti affidato ad Alessio Mizzoni, che tanto bene aveva fatto alla guida dell'under 15 la scorsa stagione. Per la Lazio è rimasta salda la posizione di Marco Alboni continuando il lavoro svolto in under 16 con questo gruppo. Continuità di modulo per i capitolini che non hanno abbandonato il solito 4-3-3; molto più malleabile e variabile invece il sistema di gioco dei ciociari, che domenica scorsa hanno affrontato lo scontro diretto con il 4-2-3-1

Come la scorsa stagione, anche domenica abbiamo assistito ad una gara ricca di duelli e particolarmente fisica in mezzo al campo con entrambi i centrocampi che non si sono risparmiati nei contrasti fin dai primi minuti di gioco. Si sale di categoria e di conseguenza crescono anche i ragazzi, tra chi ha lavorato molto sulla muscolatura ed i nuovi acquisti (come gli esterni offensivi della Lazio), la copertura degli spazi è stata certamente più bilanciata ed ha dato vita ad un match con occasioni favorite più dalle giocate individuali che dagli errori avversari. 

La differenza probabilmente è stata fatta dalla complicità delle due reparti offensivi. Per i padroni di casa 2/3 del tridente è composto da novità (Celli sulla destra e Curzi sulla sinistra) con soltanto Carbone reduce dal gruppo dello scorso anno. Il Frosinone invece ha potuto contare sull'accoppiata Molignano-Fiorito, entrambi cresciuti nella scuola calcio ASD Pro Vives di Napoli e passati al Frosinone due stagioni fa. L'intesa offensiva ha fatto la differenza, i due talenti campani si sono ripetutamente cercati e trovati tra le linee, a differenza del tridente laziale che spesso ha isolato Carbone come unico vertice offensivo costretto a giocare spalle alla porta quasi sempre. 

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