Tre partite, tre vittorie. 13 gol fatti, solo tre subiti. La Spal di mister Pedriali naviga a gonfie vele e, a vederla dal vivo, appare a tratti inarrestabile. La mancanza (almeno momentanea) del primato in classifica è dovuta solamente al turno di riposo che i biancazzurri hanno osservato a cavallo tra la seconda e la quarta giornata.
Ciò che stupisce di questa squadra è la sicurezza e la forza mentale che i ragazzi dimostrano nell’arco dei novanta minuti. Nell’ultimo match di campionato, la formazione spallina è andata sotto dopo soli 10’ contro i pari età del Lumezzane, che giocava in casa. Questo non ha rappresentato motivo di preoccupazione per Cecchinato e compagni, che hanno continuato nel loro pensiero e nella propria filosofia, ribaltando la partita già nel primo tempo.
C’è un minimo comune denominatore che si nota appena subito i gol, qualsiasi essi rappresentino: che sia la rete del pareggio o quella dell’uno a cinque. I ragazzi si complimentano tra loro, ma nessuno esulta più del dovuto. Samaritani realizza una doppietta, e l’unica reazione che ha è quella di dirigersi verso il centro del campo. Affamato, voglioso di continuare a fare bene. Lo stesso Cecchinato, il capitano e leader di questa squadra, segna due gol, uno più bello dell’altro, e reagisce con una modestia non comune tra i ragazzi della sua categoria.
È troppo presto per parlare, ma ad oggi questa Spal sorprende non solo tecnicamente, ma anche dal punto di vista comportamentale, dimostrando una maturità al di sopra della media.