Domenica scorsa l’Arezzo ha battuto il Monterosi, come già raccontato durante la settimana con focus e highlights della partita. Da questo incontro però, abbiamo voluto sottolineare la prestazione del numero 10 granata, Lorenzo Lovari, concentrandoci sullo stile di gioco del ragazzo classe 2007.
Il mediano è stato a dir poco perfetto, ha guidato benissimo la squadra e mostrato grande autorità in mezzo al campo: palla attaccata ai piedi e baricentro basso, per gli avversari romani è stato sicuramente un avversario tosto da affrontare. La sfera doveva passare sempre dai suoi piedi affinché l’azione offensiva si potesse concretizzare. Conosceva già le posizioni dei compagni, come se avesse gli occhi dietro la testa, concentrato dall’inizio alla fine e pochissimi palloni persi; aveva sempre l’idea giusta al momento giusto: aspetto certamente non comune per un ragazzo di soli 16 anni. Inoltre, ha dimostrato di avere una tecnica sopraffina e un’ottima coordinazione, con qualche conclusione in porta senza però trovare la rete.
Per lui un solo centro in campionato, quello contro la Recanatese. Presenta ampi margini di miglioramento, come giusto che sia per un ragazzo della sua età, e avrà tempo a disposizione per entrare, al meglio, nei meccanismi di gioco del mister Bernardini.
Anche grazie al suo apporto, in fase offensiva come in quella difensiva, l’Arezzo può vantare ben tre vittorie su tre partite disputate. Un vero e proprio metronomo del centrocampo, che può creare innumerevoli problemi a qualunque tipo di avversario.