Resta agganciata al treno delle prime della classe la Fiorentina, che vince 2-0 contro il Genoa e guadagna tre punti importantissimi.
Allo stadio "Rocco B. Commisso" Viola Park i toscani vincono e gestiscono il vantaggio contro una squadra ben organizzata. Che ci fossero i presupposti per un match interessante, questo lo si sapeva da tempo: Fiorentina e Genoa sono due squadre, come si dice, in salute, che offrono un gioco propositivo e che possono vantare anche importanti individualità. A far esultare i tifosi in tribuna è Vascotto, premiato a fine match come MVPlayer LGI, che nel primo tempo coglie due occasioni: al 23’ sfrutta un’indecisione della retroguardia avversaria per siglare l’1-0, mentre al 35' serve un assist al bacio per Scuderi, che supera di testa un incolpevole Boschi. Cosi termina un primo tempo che vede la compagine casalinga in meritato vantaggio, per due reti a zero.
La ripresa vede la squadra di mister Ruotolo molto più agguerrita, anche grazie alle sostituzioni. Infatti, le forze fresche danno vita a un buon secondo tempo da parte dei rosso-blu che alzano il ritmo della partita, nonostante le condizioni climatiche avverse. Le occasioni da registrare sono di Venturino, classe 2006 del Genoa, che al 24’ prova un tiro da fuori area, respinto dall’ottimo Vannucchi, e all’87’ fa tremare tutti i tifosi locali colpendo un palo. La partita finisce sotto una fitta pioggia, che non ha mai abbandonato i ragazzi in campo. Il Genoa torna deluso in Liguria, con la prima partita del campionato senza aver realizzato nemmeno una rete. Come già sottolineato, la fortuna ma soprattutto la bravura del portiere viola non sono state d’aiuto.
La squadra di Pappalato ha dimostrato di essere maturata tanto in queste giornate: le tre vittorie consecutive sono un’ottima risposta. Ai nostri microfoni. il tecnico della Fiorentina ha dichiarato: “Buona partita, avversario ostico e fisico, contento della prestazione soprattutto nel primo tempo. Poi nel secondo ci siamo abbassati e siamo stati bravi a gestire la partita senza intimorirci troppo. Abbiamo giocato con grande maturità”.