All'inizio della partita le due compagini si affrontano con umori opposti: i veneti non vincono da quasi un mese e, dopo l'ultima vittoria contro il Sudtirol, hanno collezionato un solo punto. I rossoneri, invece, sono stati fermati dall'Hellas Verona nell'ultima giornata ma sono lanciatissimi, assieme ai cugini nerazzurri, verso la vetta della classifica.
Chi si aspettava la solita partita arcigna, combattuta, difensivamente solida e intensa preparata da mister Checchini non è stato deluso. Tutti i ragazzi di casa hanno lottato su ogni pallone per difendersi dagli attacchi del Milan cercando poi spazi e occasioni in ripartenza. Tra tutti la prova del numero 3 veneto è stata assolutamente la migliore, seppur da condividere con tutto il pacchetto difensivo. Daniele Buranello ha vinto, alla lunga, la sfida con l'avversario di fascia Plazzotta. Dopo l'uscita del numero 10 milanese, con la stanchezza tipica di chi ha solcato tutta la fascia per l'intero match, ha chiuso gli spazi anche al velenosissimo Valenta.
In una partita chiusa, ruvida e con poche occasioni è giusto premiare “le difese” e quella dei granata è stata quella di sicuro che ha dovuto lavorare di più. Buranello ha macinato chilometri su chilometri, ha inibito numerose manovre sulla fascia destra del Milan e si è spesso proposto in fase offensiva. Da sottolineare anche l'immensa prova di Mohyddin Ghidhaoui: vice capitano del Cittadella che ha giganteggiato per tutta la gara in difesa.
Ora ci sarà la pausa natalizia e si ricomincerà con l'inizio del 2024: il Cittadella sarà ospite dell'Atalanta mentre il Milan avrà il derby con l'Inter.