Ci viene difficile non soffermarci, a distanza di qualche giorno, sulla prova offerta dal Venezia contro la Cremonese capolista, per la prima volta fermata sul pareggio dopo ben undici vittorie consecutive. Un percorso netto quello dei grigiorossi, ottenuto con importanti prestazioni, interrotto dalla squadra di Guillem Hernandez che si è presentata, sabato pomeriggio al centro sportivo Amadio Soldi, con la "sfacciataggine" di chi voleva tornarsene a casa con i 3 punti… e per poco non c'è riuscita.
Il Venezia ha dimostrato grande personalità fin dai primi minuti, anzi… dai primissimi secondi: il cronometro indica 00:58 e gli ospiti si portano già in vantaggio grazie alla splendida rete di Berengo, abile a superare la marcatura di Triacca e concludere poi in porta. Un inizio shock per la Cremonese, che si ritrova addirittura sotto di due gol al 6', con il raddoppio di Mikaelsson su colpo di testa.
Che qualcosa non funzionasse nei meccanismi dei padroni di casa lo si era intuito subito. Non tanto per le due reti subite in pochi minuti, quanto per la disorganizzazione a livello tattico, soprattutto in fase difensiva. Forse è eccessivo ridurre il pensiero alla mancanza di Prendi, autore fin qui di una buona stagione, ma è innegabile che El Haddad, Mikaelsson e Alves, insieme agli inserimenti di Berengo e Tavernaro, abbiano creato più di qualche semplice grattacapo alla formazione avversaria. Una squadra, quella allenata da Elia Pavesi, che non ha però perso concentrazione e determinazione, come era accaduto già nelle scorse settimane (ad esempio nel momentaneo 1-0 contro la Feralpisalò), riuscendo a recuperare il risultato prima con il rigore di Stuckler, poi con il tap-in vincente di Triacca.
Il secondo tempo ha regalato ancora altre emozioni, sia da una parte che dall'altra. La "classica partita" che sarebbe potuta finire in qualsiasi modo, considerate le nitide occasioni della Cremonese con Nahrudnyy e Della Rovere e quelle in favore del Venezia, con l'intervento provvidenziale di Duca sul tiro a botta sicura di El Haddad all'84', che avrebbe probabilmente consegnato i 3 punti alla formazione allenata da Hernandez.
La gara si chiude, dunque, con un esaltante 2-2. I lagunari non solo fermano la capolista, ma ottengono inoltre il quarto risultato utile consecutivo in campionato dopo le vittorie contro Renate e Padova e il pareggio con la Reggiana. Uno splendido momento di forma, che il tecnico spagnolo vorrà confermare anche nel prossimo weekend, l'ultimo prima della sosta, contro la Feralpisalò.