Tre punti d'oro quelli conquistati dalla Reggiana che tra le mura amiche si conferma squadra ostica da battere. Dopo aver perso le prime due in casa contro Sudtirol e Parma, la squadra emiliana ha letteralmente svoltato collezionando cinque risultati utili consecutivi, frutto di tre vittorie e due pareggi. Sabato è bastata la rete di Diego Abbruscato per superare il Padova di Rossettini.
I ragazzi di mister Costa hanno dimostrato ancora una volta grande cuore e carattere, riuscendo a battere per la terza volta di fila una squadra che alla vigilia della partita si presentava con più punti in classifica. Ciò che continua ad impressionare positivamente degli emiliani è la solidità difensiva. Solo 15 reti subite nelle prime 14 di campionato, solo la Cremonese capolista ne ha presi di meno. Un dato che certamente sottolinea il grande lavoro di Costa e del suo staff. Nelle ultime sette giornate di campionato la Reggiana ha subito appena 4 reti, mantenendo la porta inviolata per ben 6 volte fino a questo punto della stagione (nessuna squadra ha fatto meglio). Un vero e proprio bunker costruito dalla Reggiana, soprattutto nelle partite casalinghe.
Merito di un reparto difensivo ben organizzato e attento per tutti i 90 minuti di gioco, a partire dall'estremo difensore Motta che sabato, nelle poche occasioni concesse dalla squadra agli avversari, ha sempre risposto presente, in particolare nei secondi 45 minuti con il Padova che ha dovuto necessariamente alzare il suo baricentro per cercare il pareggio. Altra grande prova, poi, di tutta la difesa: da Paterlini – ancora una volta uno dei migliori in campo – a Di Turi – entrato nel momento decisivo del match non sbagliando praticamente nulla – tutti utili alla causa.
Queste buone prestazioni dal punto di vista difensivo vengono messe in risalto soprattutto nelle situazioni di vantaggio nel corso del match. La Reggiana, infatti, quest'anno ogni volta che si è trovata avanti nel punteggio è sempre riuscita a portare a casa la vittoria. Lo stesso Costa a fine partita ai nostri microfoni ha parlato di "squadra matura".