Nell'ultimo turno di campionato, l'Atalanta è tornata alla vittoria sul campo della Feralpisalò. Dell'andamento e della cronaca della partita abbiamo già raccontato tutto (clicca qui), ma non ci siamo soffermati abbastanza sulla forza del gruppo.
C'è un dettaglio che non può passare inosservato dopo il primo goal della Dea. I giocatori che confezionano la rete sono Davide Bono (autore di una doppietta), che apre sulla destra per Matias Pastori, il quale con l'esterno restituisce il favore al numero 9 che insacca. Bono veniva da un periodo altalenante: non segnava dall'1 ottobre, e nelle ultime partite aveva alternato partite dal 1' a piccoli spezzoni finali, mentre Pastori non metteva piede in campo dal 5 novembre. Da allora, un problema muscolare e le scelte tecniche l'hanno tenuto lontano dal terreno di gioco.
Per questo, osservare i compagni di squadra che dopo la rete vanno ad abbracciare un po' l'uno e un po' l'altro, finendo per sfociare in un grande abbraccio di gruppo con i panchinari che stavano facendo riscaldamento, dà l'idea dell'unione del gruppo Atalanta. Il riconoscimento, da parte dei compagni di squadra, dei momenti di difficoltà, dell'attimo di liberazione, dello scrollarsi di dosso le paure, le insicurezze e i fantasmi, è un gesto importantissimo per le motivazioni dei singoli calciatori e per l'equilibrio dello spogliatoio. Talvolta basta poco per riaccendere la miccia della passione: un assist, un gol, un episodio e tutto si ribalta. Quattro vittorie nelle ultime cinque partite: la Dea continua a pedalare, trascinata da chi non ti aspetti.