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+â-å Filippo Fabbian l+óÔé¼ÔäóMVPlayer LGI di Virtus Verona-San Marino Academy, tredicesima giornata del girone A

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Prove tecniche di fuga per la Virtus Verona: mentre il Lumezzane viene fermato dal Mantova, i rossoblu non perdono tempo e battono 4-1 la San Marino Academy con una prova di grande forza, aumentando a cinque i punti di vantaggio sul duo di seconde, composto dai già citati bresciani e dalla Torres. In tanti della squadra di casa oggi hanno fornito una prova positiva, ma tra tutti scegliamo di premiare il braccetto di destra della squadra, Filippo Fabbian, che oggi ha fornito una prova di grande lucidità e mostrato grande completezza. 

La sfida odierna ha messo in luce i grandi pregi della Virtus Verona, che quasi senza nemmeno accelerare si è ritrovata in vantaggio al 20' del primo tempo grazie a uno sfortunato autogol di Medri: su un'uscita di Chiarabini, con Smith in pressione offensiva, il rinvio del portiere centra in pieno il proprio difensore, con la palla che carambola lentamente verso la porta, dà un bacino al palo e si accomoda in rete. Dopo un vantaggio fortuito, i veronesi piazzano due zampate con Smith a cavallo tra i due tempi; quindi, nel finale, arrivano prima il rigore trasformato da Riccardi per gli ospiti, poi il 4-1 di Da Souza su un malinteso in fraseggio del San Marino.

Come detto, in tanti potrebbero meritarsi la palma del migliore: da Antolini, rientrato da titolare dopo la rottura del crociato ma subito presente nel fulro del gioco, a Smith, mattatore con la sua doppietta, passando per Dos Santos, onnipresente a metà campo, ogni candidatura sarebbe valida. La scelta però ricade su Fabbian, oggi schierato come braccetto di destra per la squalifica di Cielo e che ha messo in luce tutte le sue doti. Mancino naturale, spesso comunque schierato anche sulla fascia opposta per la sua abilità con entrambi i piedi, Fabbian ha giocato una partita di grande ordine, mettendo in luce il suo ottimo piede, dialogando con Zecchin, Saccomani e Mitrica nella costruzione dal basso e innescando le corse di Smith, Ionita e Ferrarese con il suo preciso lancio lungo. Nella frenesia del gioco della Virtus Verona, in cui tutti i giocatori di movimento (fatta eccezione forse per le due punte e per il centrale Mitrica) scorrazzano per il campo, intercambiandosi di posizione a seconda della necessità e dell'azione, Fabbian si dimostra perfettamente a suo agio nella struttura data alla squadra da mister Recenti. 

Classe 2005, passato nei vivai dell'Hellas Verona e poi del Chievo prima di vestire il rossoblu, Fabbian è un giocatore dotato di una buona fisicità, a suo agio sia come quarto a centrocampo che come braccetto, su entrambe le fasce grazie alla sua capacità di giocare con entrambi i piedi. La sua duttilità è sicuramente uno dei fattori che hanno consentito alla Virtus Verona di issarsi al primo posto della classifica, candidandosi seriamente per la promozione in Primavera 3. 

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